Tentò di uccidere la compagna: chiesti 10 anni

Bellinzona

Iniziato il processo a carico di un 31.enne accusato di una lunghissima serie di reati (ben 22) ai danni di persone e istituzioni - L’imputato ha giustificato il suo agire dando la colpa agli stupefacenti

Tentò di uccidere la compagna: chiesti 10 anni
(FOTO FIORENZO MAFFI)

Tentò di uccidere la compagna: chiesti 10 anni

(FOTO FIORENZO MAFFI)

BELLINZONA - Il procuratore pubblico Andrea Minesso ha chiesto una pena di 10 anni di detenzione a carico di un 31.enne domiciliato in Leventina comparso stamani davanti alla Corte delle Assise Criminali presiedute dal giudice Amos Pagnamenta, per rispondere di tentato omicidio intenzionale ripetuto, lesioni gravi ripetute, lesioni semplici qualificate, vie di fatto e sequestro ai danni della sua compagna, unitamente ad una serie di reati «minori» che vanno dalle vie di fatto alla truffa, all’ingiuria, al conseguimento di una prestazione, alle minacce, dalla coazione alla violenza contro funzionari. Complessivamente 22 reati per un totale di 67 episodi avvenuti nel Bellinzonese, Luganese e nelle Valli Superiori. L’imputato, tossicodipendente, ha ammesso le imputazioni e ha giustificato il suo agire con lo stato psicofisico alterato dalle sostanze stupefacenti. Il procuratore ha evidenziato inoltre l’esistenza di una perizia psichiatrica che conclude per un disturbo della personalità dell’uomo aggravato dal consumo di cannabis e cocaina. Ha di conseguenza chiesto anche l’obbligo per l’imputato di sottoporsi a una trattamento ambulatoriale durante la detenzione. Nel pomeriggio sono intervenuti la rappresentante legale dell’accusatrice privata, avvocato Sandra Xavier, e il difensore avvocato Marco Masoni, che ha chiesto una massiccia riduzione della pena proposta non oltre i 4 anni senza opporsi al programma terapeutico da far seguire all’imputato in carcere. La sentenza è attesa per le 14.30 di domani, venerdì 7 dicembre.

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