Turismo

Torna il sole sui castelli di Bellinzona

Dopo 8 anni di finanze burrascose il 2018 ha chiuso con un utile, e all’orizzonte c’è un rilancio plurimilionario

Torna il sole sui castelli di Bellinzona
Montebello. (Foto Massimo Pedrazzini)

Torna il sole sui castelli di Bellinzona

Montebello. (Foto Massimo Pedrazzini)

Torna il sole sui castelli di Bellinzona
Sasso Corbaro. (Foto Massimo Pedrazzini)

Torna il sole sui castelli di Bellinzona

Sasso Corbaro. (Foto Massimo Pedrazzini)

Torna il sole sui castelli di Bellinzona
Castelgrande. (Foto Massimo Pedrazzini)

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Castelgrande. (Foto Massimo Pedrazzini)

BELLINZONA - Il buco di mezzo milione di franchi accumulato tra il 2010 e il 2017 nella gestione dei castelli di Bellinzona è un po’ meno doloroso da oggi grazie alla pronta reazione dei suoi amministratori. Nel 2018, dopo sette annate di finanze burrascose emerse però pubblicamente solo pochi mesi fa, è stato infatti conseguito un utile. Si tratta di 119.000 franchi, cifra raggiunta senza comunque penalizzare l’offerta nei confronti dei visitatori, ha sottolineato oggi in conferenza stampa il direttore dell’Organizzazione turistica regionale (OTR) Bellinzonese e Alto Ticino Juri Clericetti annunciando anche l’avvio della nuova stagione con accesso gratuito al patrimonio Unesco nel corso di questo weekend. L’inversione di tendenza, ha spiegato, è frutto di due fattori: l’integrazione della contabilità dei castelli nell’OTR stessa, ciò che ha permesso un controllo giorno per giorno, e altre misure come la parziale chiusura dei castelli di Montebello e Sasso Corbaro nel periodo tradizionalmente meno favorevole dell’inverno. Spazio poi anche a nuove proficue sinergie nell’ambito delle mostre, settore in cui nell’ultimo decennio si era un po’ ecceduto. Sono per contro diminuiti i visitatori paganti: dai 70.197 del 2017 si è scesi a 56.664. I motivi? Il direttore elenca la citata chiusura invernale, il fatto che la mostra sul patrimonio culturale ticinese fosse gratuita e anche il calo dei pernottamenti registrato a livello cantonale. Le scelte strategiche alla base del risultato finanziario positivo, ha evidenziato il nuovo presidente dell’OTR Luca Bianchetti, sono state adottate già da inizio 2017 e quindi ancora sotto la gestione di Flavia Marone, per anni alla testa del turismo bellinzonese. Hanno poi contribuito il cambio alla direzione, con un nuovo metodo di lavoro, e l’ottima collaborazione instaurata con la Città. Città che come noto contribuirà insieme al Cantone a coprire il buco di mezzo milione e che sta pensando in grande per il rilancio dei castelli. Nei prossimi anni, ha affermato il sindaco Mario Branda, le fortezze di Bellinzona dovranno ottenere ciò che meritano. Da 70.000 visitatori paganti si dovrà arrivare ad almeno 100.000, con obiettivo massimo 200.000, e l’ingresso nelle attrazioni turistiche TOP 10 elvetiche. Obiettivo che il sindaco ritiene ragionevole, oltre che necessario. Ha infatti ricordato che mete svizzere con molto meno appeal e senza il marchio Unesco fanno già meglio. Insomma: adesso bisogna progredire. Per fare questo è previsto un investimento multimilionario che andrà a rendere più attrattivi i castelli con nuove tecnologie e un approccio innovativo. I dettagli saranno presentati nelle prossime settimane.

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