Tute arancioni al servizio della collettività

Territorio

Corso di ripetizione per 130 militi del Consorzio protezione civile Regione Bellinzonese

 Tute arancioni al servizio della collettività

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 Tute arancioni al servizio della collettività
Numerose le attività svolte dai militi della PCi durante il corso di ripetizione.

Tute arancioni al servizio della collettività

Numerose le attività svolte dai militi della PCi durante il corso di ripetizione.

Prestare servizio alla collettività e affinare e mettere in pratica le nozioni e le competenze acquisite. Questo il duplice obiettivo del corso di ripetizione R2 della compagnia 24 che ha visto impegnati questa settimana 130 militi del Consorzio Protezione civile Regione del Bellinzonese. Corso che le tute arancioni hanno svolto sotto la supervisione dei professionisti della Regione 2 - il sostituto comandante Duscyan Storni, Luca Bottinelli, Siro Bortolin e il comandante della Regione 2 Oliver Herrchen - e la direzione del comandante della compagnia 24 Paolo Foglia.

«Il corso si è svolto in modo soddisfacente e, soprattutto, non sono emerse problematiche di rilievo. Il lavoro portato a termine dai militi è stato molto apprezzato dai committenti e dalla popolazione», rileva il comandante della compagnia 24 Paolo Foglia. Vediamoli, dunque, i cantieri sui quali hanno operato i 130 partecipanti. La sezione del Salvataggio, diretta dal tenente Enea Cesalli, è stata attiva su tre distinti quartieri della nuova Bellinzona. A Pianezzo sono state rifatte una passerella e una staccionata, sgomberato un sentiero dai detriti, messo in sicurezza un pendio e liberato dei collegamenti da massi ed altro materiale. A Gnosca, per contro, i militi hanno pulito delle vasche e l’argine del fiume nonché proceduto al taglio dell’erba. A Gudo, località Gaggiolo, la Protezione civile ha realizzato una staccionata. Il meteo favorevole (ad eccezione del pomeriggio piovoso di mercoledì) ha favorito la buona riuscita dei cantieri.

I militi d’assistenza di Stato Maggiore coordinati dal caporale Cristiano Colombo hanno riflettuto sui compiti fondamentali dell’aiuto alla condotta ed hanno consolidato le capacità tecniche in ambito di Stato Maggiore, come ad esempio l’allestimento di un Posto di comando durante l’esercitazione di giovedì.

In maniera analoga, la sezione di Assistenza del caporale Alan Del Don ha avuto modo di consolidare le capacità tecniche in ambito del servizio. In particolare il corso è stato focalizzato sulla preparazione di un esercizio di accolta. Negli impianti di Giubiasco e Cadenazzo sono state ospitate, per l’intera giornata di giovedì, due classi di scuola media, rispettivamente di quarta e seconda. Agli allievi sono state proposte varie attività (funzionamento della radio Polycom, suddivisione dei vari settori dell’impianto, conoscenze tecniche dei mezzi in dotazione al Corpo, eccetera). Inoltre, alle Medie di Cadenazzo, il distaccamento del DIM (Dispositivo incidente maggiore) ha potuto mettere alla prova le proprie conoscenze svolgendo un’esercitazione coadiuvata con la Federazione cantonale ticinese servizi ambulanze.

Altri ospiti per i militi impegnati nelle case anziani Greina a Bellinzona ed Aranda a Giubiasco. Sotto la supervisione dell’appuntato Matteo Keller i partecipanti al corso hanno assistito e svolto attività legate all’igiene e all’aiuto alla consumazione dei pasti dei residenti. Durante il pomeriggio i militi hanno inoltre dato una mano al personale incaricato delle attività ricreative.

Altre attività, indispensabili, sono state la gestione dei trasporti da parte del caporale Luca Henzen e la messa in funzione della cucina in proprio ad opera del capocucina caporale Ivo Carelle. Durante il corso sono stati anche impiegati i sorveglianti materiale, i quali sotto la supervisione dell’appuntato Roberto Manzella hanno svolto la consueta manutenzione del materiale d’intervento, oltre che preparato quanto necessario ai vari servizi.

Infine i militi del Rinforzo di polizia, agli ordini del caporale Fabrizio Tomasoni, hanno svolto esercitazioni pratiche (una in collaborazione con la Polizia cantonale).

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