Un “city terminal” da 25 milioni

Il nodo d'interscambio dei trasporti alla stazione FFS di Bellinzona sarà a pronto a fine 2019

Un “city terminal” da 25 milioni
Il terminale dei bus e l'imponente scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

Un “city terminal” da 25 milioni

Il terminale dei bus e l'imponente scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

Un “city terminal” da 25 milioni
Il terminale dei bus e l'imponete scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

Un “city terminal” da 25 milioni

Il terminale dei bus e l'imponete scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

Un “city terminal” da 25 milioni
Il terminale dei bus e l'imponente scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

Un “city terminal” da 25 milioni

Il terminale dei bus e l'imponente scalinata in pietra della regione cambieranno radicalmente l’aspetto dell’area della stazione FFS.

BELLINZONA - Al centro della mobilità cantonale con la stazione FFS a rivestire il ruolo di polo fondamentale del trasporto pubblico nell'agglomerato. Questo per Bellinzona è lo scenario con orizzonte temporale 2020, quando cioè sarà aperta all'esercizio ferroviario la galleria di base del Monte Ceneri. Entro allora sarà indispensabile modernizzare e migliorare il nodo d'interscambio dei trasporti. Dopo anni di riflessioni, studi ed approfondimenti ecco ora finalmente concluso il progetto definitivo. "Per Bellinzona è una giornata di festa" ha affermato ieri il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali per sottolineare l'ormai prossimo avvio della fase realizzativa del pezzo forte del Programma d'agglomerato del Bellinzonese di seconda generazione (PAB2) approvato da Berna nel 2014. Pezzo forte ed anche fetta più consistente degli investimenti previsti per il PAB 2 che nel complesso ammontano a 56,8 milioni di franchi e il cui riparto è regolato dalla convenzione sottoscritta da Cantone e CRTB. Il nodo intermodale, o nodo di interscambio dei trasporti, alla stazione di Bellinzona costerà infatti 25,4 milioni di franchi: 8,742 li garantisce la Confederazione, altri 10 milioni sono a carico del Cantone, mentre i 17 Comuni della Commissione regionale dei trasporti del Bellinzonese (CRTB) ci metteranno 5,431 milioni; infine un milione abbondante riguarda opere che saranno finanziate direttamente dalla Città (sottostrutture e pavimentazioni per 390.000 franchi) e dalle FFS (rinforzo e sostegno binari e altri interventi per 750.000 franchi). Per passare dalle parole ai fatti, ha spiegato il presidente della CRTB Simone Gianini, si dovrà attendere ancora all'incirca un anno e mezzo: il messaggio del Consiglio di Stato con la richiesta di credito dovrebbe venir approvato dal Gran Consiglio nel corso dell'autunno; dopo di che è prevista la pubblicazione del progetto e poi degli appalti in modo da poter dare avvio ai lavori nel 2018 e concluderli a fine 2019 in contemporanea con l'apertura della galleria di base del Monte Ceneri.Elemento principale del progetto è il nuovo terminale dei bus che si ricaverà allargando l'attuale vicolo Nadi (dietro la Bavarese, per intenderci); lì, una volta sbancato il muro di sostegno, verranno creati stalli per dieci bus delle linee regionali e urbane; la banchina centrale ospiterà i tabelloni elettronici dei tempi di arrivo dei bus, box multifunzionali, biglietterie automatiche e panchine; una pensilina coperta garantirà il collegamento alla stazione FFS il cui piazzale sarà interamente rifatto con una imponente scalinata in pietra locale che sarà "il biglietto da visita della nostra ticinesità" ha evidenziato Gianini. Previsti anche posteggi per biciclette (240 davanti allo stabile nord e altri 50 davanti a quello sud). Il nuovo Park & Raid con 150 stalli per auto e 50 per moto sarà costruito a nord della stazione. Non da ultimo sarà modificata la viabilità del comparto: il viale stazione sarà a senso unico in discesa e verrà creato un nuovo collegamento da e verso sud su piazza Mesolcina tramite la riapertura di vicolo Santa Marta e la riorganizzazione dei semafori. In corrispondenza del piazzale della stazione verrà creata una zona d'incontro con velocità limitata a 20 chilometri orari.

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