Un passo verso la natura nel futuro del Lucomagno

turismo

Svelato il progetto di rilancio grazie al quale si mira a mettere in rete la quarantina di operatori attivi sul territorio tra la Valle di Blenio e la Surselva - Gli esperti del settore sono sicurissimi: «Il potenziale inespresso della regione è enorme, sia in inverno sia in estate»

Un passo verso la natura nel futuro del Lucomagno
© Pronatura

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Con un gioco di parole («Lucomagno: un Passo verso la natura») ieri ad Acquacalda numerosi esponenti di enti pubblici e privati si sono riuniti per dare il via ad un progetto di rilancio della regione tra Blenio e Surselva. Naturalmente vi è molto di più, ma portabandiera del progetto è un nuovissimo sito (www.destinazionelucomagno.ch), per ora specchio solamente delle opinioni degli addetti ai lavori, ma destinato a diventare, dopo una doverosa attività di moderazione del dibattito (operazione ormai necessaria su tutti i siti), contenitore di tutte le opinioni sul progetto per il futuro di quella che il sindaco di Blenio Claudia Boschetti Straub ha definito «Via dei Romani», per distinguerla dalla «Via delle genti» come è chiamato il San Gottardo. Christian Bernasconi, direttore del Centro Pro Natura Lucomagno di Acquacalda, albergo-ristorante rimesso parzialmente in funzione per l’occasione, ha proprio preso spunto dall’estemporanea apertura fuori stagione per osservare che «volendo si può immaginare un futuro anche invernale». Il consulente turistico Elia Frapolli ha illustrato quanto si intende fare per coordinare con successo l’attività della quarantina tra enti pubblici e privati che lavorano sul territorio e per indirizzarli verso quel potenziale turistico che è «enorme ma va ancora fatto emergere».

Contatti molto più frequenti
Ecco quindi una «road map» (lista delle cose da fare) in cinque punti, che si propone di: unire i due versanti, destagionalizzare l’offerta turistica, mettere in rete le offerte, coordinare i calendari delle attività e sviluppare un’offerta sostenibile. L’incontro di ieri verrà ripetuto sul versante sursilvano della montagna che ad Acquacalda era rappresentato da Simona Barmettler, direttrice di Disentis Sedrun Turismo. A nord le novità sono molte, ad iniziare dalla sempre più stretta collaborazione con Andermatt, per finire con l’abbonamento a metà prezzo (prendendo spunto da quanto hanno fatto le Ferrovie) che permette di sciare a prezzi contenuti.

Collaborazione volontaria
A rappresentare l’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino c’era il direttore Juri Clericetti secondo il quale l’offerta del Lucomagno diventa una «destinazione con un’identità di scienza e natura». Dante Caprara, dell’Ente regionale di sviluppo, ha sottolineato l’importanza di «interrogare gli attori e ricevere i loro input». In pratica è questa la principale novità: non sono stati creati gruppi di lavoro con tutti gli enti interessati rappresentati, ma si cerca una collaborazione proveniente su base volontaria da chi desidera esprimersi e ha delle idee. Per il momento e per stimolare il dibattito, gli ideatori del sito hanno individuato alcuni punti che vanno da Campra a Dötra, dagli alpi alla Selva Secca, dalle sorgenti del Brenno al passo delle Colombe, dal lago di Santa Maria alla cappella di Sogn Gagl, eccetera.

«Il successo non è la folla»
Particolare curioso, utilizzando il motore di ricerca per antonomasia è più facile arrivare ai siti di informazione che riferiscono della presentazione di ieri che al sito vero e proprio, per trovare il quale è meglio digitare l’indirizzo esatto come agli albori di Internet. Solo il tempo potrà dire se si tratta di una mossa vincente e di quale formula si tratti. Frapolli ha precisato che «successo non vuole dire massa» ed effettivamente la strada del Passo d’inverno è spesso semideserta, soprattutto in settimana e in caso di tempo incerto (quest’inizio di inverno è già caduta una valanga poco sotto Acquacalda). Le cose cambiano radicalmente d’estate quando il traffico turistico motorizzato, compreso quello dei motociclisti, è sempre sostenuto, anche perché il Lucomagno è una valida alternativa al San Gottardo quando la galleria autostradale è chiusa

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