«Un servizio motivato e orientato al futuro»

Il bilancio

Oliver Herrchen, nuovo comandante del Consorzio Protezione civile (PCi) Regione del Bellinzonese, si dice soddisfatto della scelta fatta

 «Un servizio motivato e orientato al futuro»
Oliver Herrchen.

«Un servizio motivato e orientato al futuro»

Oliver Herrchen.

BELLINZONA - "Sono molto soddisfatto della scelta fatta. Ho trovato un servizio ben strutturato e motivato, orientato al futuro". Da due mesi Oliver Herrchen è il nuovo comandante del Consorzio Protezione civile (PCi) Regione del Bellinzonese. Il 48.enne, ex responsabile operativo di Ticino Soccorso 144, dal 1. ottobre è subentrato al tenente colonnello Christian Albeverio che ha lasciato il timone dopo nove anni per assumere il ruolo di capo istruttore nella PCi di Lugano-Città. Oliver Herrchen è stato presentato ufficialmente ai quadri venerdì scorso in occasione dell'annuale rapporto di fine anno svoltosi all'impianto dell'Espocentro di Bellinzona. I decenni spesi nel servizio ambulanza hanno permesso al 48.enne di entrare in contatto con gli altri enti di pronto intervento e anche con la Protezione civile. Si tratta indubbiamente di un'ottima base di partenza. "Cambiare il comandante non è mai facile. È sempre un'incognita. Siamo però convinti di aver preso la decisione giusta scegliendo Oliver Herrchen e nominando altresì Duscyan Storni come suo vice. Colgo l'occasione per ringraziare il predecessore del nuovo comandante, Christian Albeverio, arrivato in una situazione tutt'altro che facile. Occorreva ricostruire e lui l'ha fatto", ha affermato il presidente della Delegazione consortile Stefano Mossi, affiancato dal vice Giuseppe Rigozzi e dal membro nonché municipale di Bellinzona Mauro Minotti.

Un anno tranquillo, ma con tanto lavoro

Nel suo discorso Stefano Mossi ha gettato uno sguardo su quanto fatto dal Consorzio nel 2018. Un anno tranquillo senza eventi naturali gravi ma durante il quale il lavoro non è certamente mancato. Le quattro Compagnie sono state impegnate complessivamente per 4.276 giorni di servizio; i militi impiegati sono stati 1.314 in 44 corsi regionali, 61 corsi cantonali (di cui 8 gestiti dagli istruttori bellinzonesi) e 30 interventi del Care Team. "L'impegno profuso a favore della popolazione viene viepiù riconosciuto dai Comuni facenti parte del Consorzio e dai partner con i quali collaboriamo. Abbiamo la responsabilità morale di operare per il bene della collettività. Non dobbiamo tuttavia permetterci di abbassare la guardia: l'istruzione deve infatti sempre avere come focus la situazione peggiore perché è in quel caso che si misura la prontezza d'intervento", ha puntualizzato Stefano Mossi. Non è un caso, dunque, che nel corso dell’anno agli sgoccioli si sia proceduto all’ammodernamento del materiale di salvataggio per far fronte alle nuove esigenze alle quali è confrontata la Protezione civile. Mossi si è infine soffermato sul futuro. Innanzitutto nel 2019 verrà indetto il concorso per un nuovo istruttore, "così che l'organico sarà al completo". Si procederà inoltre al rinnovamento del parco veicoli. In attesa del regalo più grande: la futura sede. L'obiettivo della Città di Bellinzona è quello di riunire sotto lo stesso tetto la PCi, l'Azienda multiservizi, la Croce Verde, i pompieri e forse pure la Polizia comunale. È stato individuato un terreno a Giubiasco. Le trattative con il proprietario (la Confederazione) sono in corso. Se dovessero andare in porto la "cittadella del pronto intervento" vedrebbe la luce entro il 2025. In conclusione segnaliamo i nuovi quadri della PCi bellinzonese: 6 militi sono avanzati al grado di caporale (Antonio Frandina, Jure Kulis, Marco Rende, Andrea Riva, Renzo Bremen ed Andrea Raso), mentre altri due sono stati nominati furieri (Fatmir Hajruli e Simone Cuoco).

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