Un sogno presto svanito: lo stadio resterà dov’è

Castione

Dieci anni fa l’allora presidente dell’Associazione calcio Bellinzona Gabriele Giulini depositava l’incarto relativo alla moderna arena: il progetto è subito naufragato - In futuro non è escluso un altro restyling

 Un sogno presto svanito: lo stadio resterà dov’è
© Michele Arnaboldi Architetti

Un sogno presto svanito: lo stadio resterà dov’è

© Michele Arnaboldi Architetti

È ancora lì, sulla carta, la «casa della cultura, dello sport e del tempo libero». In breve: il «DaiTicino!». Quanti tifosi dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB) avevano sperato che diventasse l’avveniristico stadio nel quale veder giostrare e gioire i propri beniamini. Il 28 febbraio prossimo saranno trascorsi dieci anni esatti da quando l’allora presidente granata Gabriele Giulini consegnò nelle mani del sindaco di Arbedo-Castione Luigi Decarli il corposo incarto relativo alla domanda di costruzione.

Un’arena da 12.000 posti

Fra le centinaia di pagine era racchiusa un’arena da 12.000 posti a sedere per un investimento di 50 milioni di franchi che – e qui la realtà e il sogno si incontravano – avrebbe dovuto essere inaugurata nientemeno che contro il Barcellona di un certo Messi. Il dossier...

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