Un tetto per il Servizio ambulanza del Moesano

Il progetto per la costruzione della nuova sede a Roveredo sarà sottoposto questa sera al vaglio dell'assemblea

Un tetto per il Servizio ambulanza del Moesano

Un tetto per il Servizio ambulanza del Moesano

ROVEREDO - Si terrà questa sera alle 20, nella sala multiuso del centro culturale di Soazza, l'assemblea ordinaria del SAM (servizio ambulanza del Meosano) dove all'ordine del giorno vi sarà anche (e soprattutto) l'approvazione del progetto della nuova sede del servizio con relativa autorizzazione alla sottoscrizione di un mutuo ipotecario di 3'200'000.00 franchi.

Sì perché il SAM (GR) ha la necessità di un nuovo tetto, compatibile con l'evoluzione degli standard del soccorso preospedaliero e di un'evoluzione tecnico-logistica che rendono gli attuali spazi insufficienti e non più conformi. Il progetto del nuovo Centro Medico Sanitario, che si vorrebbe edificare su di un terreno di proprietà del Comune di Roveredo in ragione di un contratto di diritti di superficie della durata di 99 anni, prevede la presenta, oltre del Servizio Ambulanza, anche dell'Associazione Cure e Assistenza a Domicilio del Moesano (ACAM), di un centro diurno per gli anziani, di uno studio medico, uno studio dentistico ed un fisioterapista.

La nuova sede rappresenta una necessità impellente per poter garantire al SAM (GR), che presta un servizio fondamentale in un territorio molto vasto e complesso, di poter continuare a crescere in un ambito sempre maggiormente specializzato che comprende, oltre al soccorso vero e proprio, anche la formazione (interna ma anche rivolta alla popolazione) , la gestione delle risorse umane e la direzione dell'ente.

Ed è proprio per una logica ottimizzazione delle risorse che si è sviluppato un progetto che comprendesse, nello stesso edifico, una serie di attività sanitarie rivolte a tutto il Moesano.Aspetti questi che sembrano essere condivisi da tutti i Comuni della regione che però, per una parte di questi, bisognerebbe riesaminare l'aspetto finanziario anche se il progetto si trascina dal 2014, momento in cui i delegati dei Comuni del Moesano, hanno autorizzato il SAM (GR) a sottoscrivere il contratto di diritto di superficie con il Comune di Roveredo.

Da parte sua l'ente di soccorso ha lanciato una raccolta fondi dal titolo "Aiutateci a costruire" dove si spiega alla popolazione l'importanza di questa nuova sede per continuare a soccorrere una delle quindici persone che mediamente richiedono l'intervento di un'ambulanza ogni anno, ambulanza che in due minuti deve partire dalla sede per rispettare i criteri di qualità imposti dall'IAS (Interassociazione Svizzera di Salvataggio) che prevede anche una professionalizzazione del 100%.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
    Territorio

    «Bellinzona, anche la sponda sinistra merita attenzione»

    Il gruppo PPD chiede al Municipio di replicare tra la cima di Medeglia e il pizzo di Claro, passando per la valle Morobbia, il successo nella valorizzazione della montagna di sponda destra col suo ponte tibetano - L’idea è quella di ispirarsi all’esperienza dell’Ente autonomo Carasc istituendo un ente analogo

  • 2
    DOPO LA SENTENZA

    Dalla sventata strage alla ricerca dell’amor proprio

    Il giovane condannato per quello che sarebbe stato un massacro oggi verrà riportato nel foyer romando - Tutti auspicano che possa tornare il ragazzo sorridente di prima - Il giudice Mauro Ermani: «Gli auguro di ritrovare la serenità»

  • 3
    Case anziani

    «La verità sui decessi sia motore per una riforma»

    Emozioni e molte domande nella serata sulle 21 morti di Sementina – Il dibattito organizzato dall’MPS è stato anche l’occasione per sottolineare la necessità di ripensare l’intero sistema: rilanciata l’ipotesi di un ente di gestione a livello cantonale - LE FOTO

  • 4
    Sentenza

    «Stava preparando un massacro»: 7 anni e mezzo di carcere sospesi per il giovane

    L’ex allievo è stato ritenuto colpevole di atti preparatori punibili di assassinio plurimo - Non finirà dietro le sbarre ma potrà proseguire il trattamento terapeutico iniziato in un foyer romando - Il giudice Mauro Ermani: «Fino al giorno dell’arresto era convinto di entrare in azione» - La difesa rinuncia a ricorrere

  • 5
  • 1