Un weekend ancora da infradito... ma le piscine sono chiuse

Bellinzona

Come ogni settembre ecco il ritornello sul bagno pubblico della capitale: ha archiviato la stagione troppo presto? Il direttore Andrea Laffranchini ha avviato una riflessione per le prossime annate: potrebbe esserci più flessibilità - I fattori tecnici, finanziari e meteorologici alla base della decisione

Un weekend ancora da infradito... ma le piscine sono chiuse
Oggi. ©CdT/Siber

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Ci risiamo. In un weekend ancora da infradito, con massime che anche oggi in Ticino sfiorano i 30 gradi, il bagno pubblico di Bellinzona è già chiuso. È oramai un ritornello annuale, di questi tempi, con parecchia gente che si chiede per quale motivo si sia messo fine alla stagione già a inizio settembre (quest’anno il giorno 6, domenica scorsa), in una fase di «transizione climatica» in cui spesso il meteo è ancora favorevole. Avvertendo alcuni mugugni - alcuni goliardici altri più polemici - il CdT ha sottoposto la questione ad Andrea Laffranchini, direttore di Bellinzona Sport, l’ente che gestisce anche il lido della capitale. La risposta è complessa, come complesse sono le dinamiche che regolano il centro sportivo. Anzitutto, però, il direttore precisa che il tema è noto e non viene preso a cuor leggero. Anzi: spiega di aver avviato una riflessione per le prossime annate, dopo che questa, per lui che è entrato in funzione l’autunno scorso, è stata in qualche modo di «apprendistato». Non è dunque escluso che, in futuro, si possa essere un po’ più flessibili.

L’ipotesi: outdoor e indoor in contemporanea
Un’ipotesi è quella di permettere l’apertura in contemporanea, per un breve periodo, del bagno pubblico (con le sue piscine esterne) e della piscina coperta. Ciò che tuttavia è meno facile di quanto si possa immaginare. C’è infatti un problema di personale, in parte di sovrapposizione di compiti e in parte di gestione ordinaria di lavori di manutenzione necessari per far funzionare tutto il Centro sportivo e che non possono essere rinviati. Ci vorrebbe dunque un rafforzamento dell’organico, che secondo il direttore andrebbe tuttavia ad incidere in modo importante sui costi; così come si renderebbe necessario un potenziamento degli impianti di gestione delle entrate (da raddoppiare) e del riscaldamento dell’acqua (che nel periodo autunnale sarebbe molto maggiore poiché le temperature della notte e della mattina non sono certo quelle estive). Un’altra possibilità sarebbe quella di prolungare l’apertura di qualche settimana posticipando quella della piscina coperta. Vi è però la componente delle previsioni meteo, che in una zona geografica come la nostra possono essere abbastanza precise solo sul corto termine. I tempi per la preparazione della piscina coperta vanno però pianificati con accurata precisione: si rischierebbe così di ritrovarsi con entrambe le infrastrutture chiuse.

Ma difficilmente ci sarebbe stato il pienone
Va poi considerato anche il fatto che, nonostante le giornate ancora calde, in realtà con l’inizio dell’anno scolastico soprattutto le famiglie hanno già cambiato abitudini, e anche con temperature superiori ai 25 gradi al pomeriggio, come oggi, difficilmente ci sarebbe stato il pienone. È vero, ammette il direttore: non abbiamo la controprova, ma la sensazione è questa, vista la tendenza del numero di entrate a decrescere con l’inizio di settembre, nonostante l’andamento positivo registrato a luglio e agosto. Senza dimenticare, infine, che al mattino le temperature cominciano ad essere più fresche, e quindi meno invitanti al nuoto outdoor. Infine, Andrea Laffranchini spiega che l’apertura della piscina coperta va incontro pure alle esigenze delle scuole, che proprio a causa delle mattinate già più fresche o in caso di brutto tempo potrebbero non voler utilizzare il bagno pubblico per le lezioni in vasca. Fra le due ipotesi è dunque quella di una apertura contemporanea ad essere la più plausibile. Ma andrà molto ben valutata, precisa il direttore di Bellinzona Sport, siccome necessiterebbe di ulteriori importanti investimenti finanziari.

Gli utenti guardino anche il positivo
Fatte tutte queste considerazioni tecniche, il direttore di Bellinzona Sport ne aggiunge un’altra più generale o per così dire filosofica, notando che spesso ci si concentra su situazioni che possono essere definite problematiche (come può appunto essere il quesito che gli abbiamo sottoposto), senza invece notare i vantaggi, i fattori positivi. E cita tutti gli interventi che negli ultimi dodici mesi sono stati effettuati al bagno pubblico e alla piscina coperta, migliorando il comfort degli utenti. Fra questi l’allacciamento al teleriscaldamento (che ha sconfitto definitivamente il pericolo di legionella), il rinnovamento delle pareti e della rispettiva isolazione negli spogliatoi e l’avvenuta pulizia accurata dei filtri dell’aria (un lavoro durato mesi), operazioni che dovrebbero poter soddisfare i clienti che frequentano la piscina durante l’inverno.

Dall’app di Meteo Svizzera: oggi si sfiorano i 30 gradi anche a Bellinzona.
Dall’app di Meteo Svizzera: oggi si sfiorano i 30 gradi anche a Bellinzona.
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