Maltempo

Una notte da lupi in Mesolcina, più tranquilla ad Acquarossa

A Cama sfollate per motivi precauzionali due famiglie le cui abitazioni si trovano sulla sponda sinistra della Moesa - In valle di Blenio i danni sono ingentissimi e il ripristino è già in corso

Una notte da lupi in Mesolcina, più tranquilla ad Acquarossa
Pericolo di allagamento lungo la A13 a Soazza. (Foto Polizia GR)

Una notte da lupi in Mesolcina, più tranquilla ad Acquarossa

Pericolo di allagamento lungo la A13 a Soazza. (Foto Polizia GR)

BELLINZONA - La Moesa faceva paura, stamattina. Non tanto per il classico colore «cioccolato» di quando piove tanto, con le precipitazioni che si mischiano a materiale vario, ma perché era a ridosso degli argini. Tant’è che stamattina, verso le 9, i pompieri mesolcinesi hanno ordinato l’evacuazione (per motivi di precauzione) di due abitazioni di Cama situate lungo la sponda sinistra. «Sto controllando proprio ora sul monitor il livello e la portata del fiume. Fortunatamente si stanno abbassando e quindi credo che i cittadini potranno presto rientrare a casa» ci dice la segretaria comunale Sandra Pedrotti. Hanno dovuto lasciare il loro focolare una famiglia (mamma, papà e due figli) e una persona sola.

Dal canto suo il sindaco Piergiorgio Righetti, interpellato dal CdT, conferma la nottata particolare appena trascorsa: «Ha piovuto tanto, fuori dal normale, in effetti. Tuttavia posso dire di aver visto di peggio». Questa pazza meteo ha provocato disagi anche alla circolazione: l’H13 è stata chiusa all’altezza di Cabbiolo per uno smottamento, mentre lungo l’autostrada A13 a Soazza c’è pericolo di allagamento. Fortunatamente da un’ora a questa parte ha fatto capolino il sole. La speranza è che tutto possa ritornare alla normalità in poco tempo.

«Il pericolo non è stato sottovalutato»

Dopo la notte di paura vissuta tra lunedì e ieri, quella passata è stata invece più tranquilla per gli abitanti di Acquarossa colpiti dall’alluvione. Contrariamente alle previsioni, le precipitazioni sono state minime. E così stavolta la frazione di Traversa non ha dovuto essere parzialmente evacuata, nonostante un picchetto dei pompieri fosse pronti ad intervenire. Ma si annunciano giorni di grande lavoro nelle zone che più hanno subito danni a causa di scoscendimenti vari. «Sì, i danni sono ingenti» spiega al CdT il sindaco Odis Barbara de Leoni. I vari eventi verificatisi in quelle convulse ore caratterizzate da forti temporali hanno prodotto, secondo una stima, la discesa a valle di complessivi 30.000 metri cubi di materiale. Generando danni un po’ ovunque, tra ponti e stradine. «Gli operai sono già al lavoro per liberare le vasche di contenimento al fine di garantire la sicurezza della popolazione» aggiunge il sindaco. Il pericolo è stato sottovalutato? «No – risponde – Il fatto che le vasche di contenimento siano colme significa che eravamo pronti». Per il futuro si intende però migliorare ancora il dispositivo, pur dovendo sempre attendere i tempi lunghi della politica e della burocrazia. «Una nuova vasca è già prevista proprio nella frazione di Traversa – annuncia il sindaco di Acquarossa - Entro l’inizio del 2020 dovremmo pubblicare i concorsi per l’esecuzione». Sono una quindicina, nella frazione più soggetta a questi pericoli e che già nel 1978 era stata bersagliata dal maltempo, gli abitanti che verranno così messi ulteriormente in sicurezza insieme alle rispettive abitazioni.

La strada cantonale a Cabbiolo. (Foto Polizia GR)
La strada cantonale a Cabbiolo. (Foto Polizia GR)
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