Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle

Progetto

Depositata la domanda di costruzione del complesso turistico-alberghiero Sun Village Acquarossa: obiettivo ottenere la licenza nella primavera del 2022 per l’investimento da almeno 54 milioni di franchi - Tra i punti di forza la vasca aperta alla popolazione locale: i tre Municipi intendono mettere 195.000 franchi totali all’anno per gestione e manutenzione - Intanto la vertenza con i promotori del progetto-Terme finisce al Tribunale federale

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle
La piscina pubblica com’è stata immaginata. Rendering: Studio Bassani.

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle

La piscina pubblica com’è stata immaginata. Rendering: Studio Bassani.

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle
Rendering: Studio Bassani.

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle

Rendering: Studio Bassani.

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle
La piazza vista di notte. Rendering: Studio Bassani.

Una piscina pubblica per i bleniesi e le scuole della valle

La piazza vista di notte. Rendering: Studio Bassani.

Il progetto turistico Sun Village Acquarossa compie un importante passo avanti. Ieri alla cancelleria del Comune bleniese è stata depositata la domanda di costruzione. La speranza - spiega Lino D’Andrea presidente della società promotrice Sun Village Projects SA - è di ottenere la licenza entro la prossima primavera e poi organizzare e pianificare i lavori entro fine 2022. Il complesso alberghiero per cui si intende investire almeno 54 milioni di franchi, ricordiamo, prevede la realizzazione, in località Comprovasco, di quasi duecento appartamenti di varie dimensioni con i relativi 297 posteggi, un centro benessere, ristoranti e commerci posti sulla piazza. È poi prevista una piscina aperta al pubblico e alle scuole, punto che ha interessato i consiglieri comunali che proprio ieri sera a Olivone come delegati hanno partecipato all’assemblea dell’Associazione dei Comuni bleniesi (ASCOBLE). Intanto, come vedremo, prosegue la vertenza giudiziaria avviata dai promotori del mai realizzato progetto per far risorgere le Terme.

Il sostegno comunale
A mente dei promotori la piscina sarà a disposizione anche della popolazione e delle scuole della valle, dalle elementari alla sede di scuola media di Acquarossa, che attualmente non ha a disposizione una struttura per la pratica del nuoto. «Proprio per questo tassello del progetto - spiega D’Andrea - i tre Comuni della Valle di Blenio stanno discutendo un loro eventuale sostegno finanziario iniziale annuale». Lo conferma il presidente dell’ASCOBLE, Odis Barbara De Leoni, che è anche sindaco di Acquarossa: i tre Municipi sono della valle sono d’accordo di mettere 195.000 franchi totali all’anno per i primi dieci anni partecipando così al 30% circa dei costi di gestione e di manutenzione della piscina sportiva. Ovviamente la decisione finale spetterà ai Consigli comunali, che potrebbero esprimersi già nella seduta di Preventivo, quindi entro fine anno.

«Tutto il quartiere sarà aperto»
D’Andrea precisa che non solo la piscina sarà aperta verso l’esterno, bensì l’intero quartiere: «Già il concetto iniziale prevedeva che fosse orientato alla popolazione locale e al turismo di giornata, sia per quanto riguarda commerci e ristorazione che per l’area benessere e, appunto, le piscine: non dovrà dunque essere un posto chiuso e destinato esclusivamente a chi pernotterà». Del resto otto anni fa in valle una petizione aveva rivendicato la realizzazione di una piscina pubblica raccogliendo 1.600 firme, ricorda Lino D’Andrea: ora una risposta concreta. La piscina sportiva seminterrata avrà una tribunetta, una vetrata aperta verso l’esterno, e sarà adatta anche alle competizioni. Nella struttura alberghiera troverà invece posto la piscina da realizzare nell’ambito della SPA, che sarà divisa tra una parte interna ed una esterna.

La procedura edilizia
Il presidente e CEO della società promotrice spiega poi che l’iniziativa si trova al termine della prima tappa, quella più impegnativa che porterà all’auspicato ottenimento della licenza edilizia. Ci sono segnali positivi in tal senso? «Sì, i segnali sono molto positivi perché già lo scorso aprile abbiamo ottenuto la licenza per il Piano di quartiere, esaminata sia dal Comune che dal Cantone che hanno quindi condiviso l’impostazione urbanistica e architettonica - spiega - Due vicini hanno inoltrato delle osservazioni che abbiamo preso in esame, discusso e risolto coinvolgendoli, quindi non dovrebbero esserci problemi particolari». Contemporaneamente prosegue la ricerca dei finanziamenti. Vi sono già dei canali aperti con delle persone che però, spiega D’Andrea, attendono di vedere la licenza nero su bianco per ufficializzare la loro partecipazione.

Investimento e concetto di finanziamento
Come si compone l’investimento, che sarà di almeno 54 milioni di franchi ma potrebbe arrivare fino a 60? Per quanto riguarda la prima fase, quella più burocratica in cui vengono spesi 1,3 milioni di franchi, c’è il capitale proprio, che tramite sottoscrizioni è stato portato da 300.000 a 700.000 franchi, e i prestiti da parte di imprenditori che credono nel progetto. Il grosso della fase realizzativa sarà poi coperto per metà dalla vendita di buona parte degli appartamenti: gli stessi saranno gestiti come letti caldi nella forma dell’apparhotel, per cui i proprietari potranno beneficiare del reddito generato dai pernottamenti gestiti sempre della Sun Village Projects SA, e riservarli privatamente per un massimo di 60 giorni all’anno. Vi saranno poi naturalmente le ipoteche, oltre ad un ulteriore aumento di capitale.

Il futuro dell’ASCOBLE
Nel corso dell’assembea dell’ASCOBLE è tra l’altro stato affrontato anche il futuro dell’associazione stessa. L’obiettivo consiste nello snellire l’organigramma, così da accelerare le procedure. Per fare ciò è stata costituita una commissione di studio la cui composizione sarà resa nota nel corso della prossima assemblea, agendata per il 21 ottobre.

Terme: Schweitzer-Cook vanno a Losanna

Intanto il Municipio di Acquarossa comunica che la Acquarossa Terme SA (che fa capo alla coppia Schweitzer-Cook promotrice del progetto mai concretizzatosi per far risorgere le Terme) «si è rivolta al Tribunale federale (TF) per contestare la decisione con la quale il Tribunale arbitrale ha respinto su tutta la linea la loro pretesa di risarcimento». Le motivazioni non sono note: l’Esecutivo bleniese «attende comunque fiducioso la decisione da parte del TF». La vertenza avviata un anno fa dalla società della coppia anglo-svizzera, ricordiamo, mirava ad ottenere un risarcimento di 4,6 milioni di franchi per le spese sostenute appunto per il progetto turistico-alberghiero mai realizzato. Chiedeva anche l’adozione di una misura supercautelare che imponesse uno stop allo sviluppo del progetto Sun Village Acquarossa per cui intanto, come abbiamo visto, è stata presentata la domanda di costruzione definitiva.

La prevista area esterna della SPA. Rendering: Studio Bassani.
La prevista area esterna della SPA. Rendering: Studio Bassani.
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