«Una ragazza sempre sorridente: non posso davvero crederci»

LA TRAGEDIA

Chi conosce la 38.enne madre ticinese sospettata di aver ucciso le figlie a Gerlafingen non si capacita di quanto successo - Intanto gli inquirenti stanno scavando nel rapporto di coppia per risalire al movente: un atto premeditato o un gesto di follia?

«Una ragazza sempre sorridente: non posso davvero crederci»

«Una ragazza sempre sorridente: non posso davvero crederci»

Si sta scavando nel rapporto di coppia per capire quale sia stato il motivo scatenante che avrebbe portato la 38.enne madre ticinese ad uccidere le due figlie sabato scorso a Gerlafingen, nel canton Soletta. Come abbiamo riferito ieri, qualcosa fra la donna ed il compagno, nato e cresciuto ad Airolo, si era rotto. Tant’è che la giovane si era da poco trasferita nel Comune dove si è consumato il dramma (in Mühlackerstrasse, un quartiere di casette a schiera dove, si dice, si era subito ben integrata) da Meinisberg, paese nella regione del Seeland bernese in cui la famiglia ha vissuto per alcuni anni.

Con lei hanno cambiato domicilio pure le piccole (frequentavano il primo ciclo delle Elementari) e la terza figlia, poco meno che adolescente, avuta da una precedente relazione. Quest’ultima non...

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