Un'Ombra che ritorna

Ennesima puntata dell’inchiesta per un ingente traffico di cocaina dal Sudamerica - In aula un ticinese già condannato nel 2010: anche stavolta si professa innocente

Un'Ombra che ritorna

Un'Ombra che ritorna

BELLINZONA - È un'Ombra che di tanto in tanto si ripresenta al Tribunale penale federale (TPF) quella del maxitraffico di cocaina, centinaia di chili, messo in piedi una decina d'anni fa tra Sudamerica ad Europa, con il Ticino a fare da base logistica. Dopo già nove condanne emesse dalla stessa istanza sin dal 2012 l'inchiesta - denominata appunto Ombra - ha avuto una nuova puntata ieri. Nell'aula bellinzonese si è aperto il processo a carico di un 62.enne della regione già condannato nel 2010 a 4 anni e 6 mesi di carcere per altri traffici avvenuti nel 2007. Si professa innocente e il suo avvocato Nadir Guglielmoni ne ha chiesto il completo proscioglimento. Il procuratore federale Alfredo Rezzonico chiede per contro una pena di 2 anni e 10 mesi di carcere. La sentenza del giudice Tito Ponti verrà pronunciata il 26 di marzo.

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