USA e Svizzera rinsaldano i rapporti

Vertice

Pompeo e Cassis: sul libero scambio colloquio proficuo ma la trattativa resta un obiettivo - Sull’Iran affondo di Pompeo: “Sempre pronti a dialogare ma per il nucleare nessun passo indietro” - FOTO e VIDEO

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(Foto Keystone)

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BELLINZONA - Un dialogo costante sui dossier più delicati tra USA e Svizzera, ma nessun colpo di scena. Si è conclusa pochi minuti dopo le 13 la conferenza stampa tra il ministro degli Esteri americano Mike Pompeo e il suo omologo elvetico Ignazio Cassis. A proposito di un eventuale accordo di libero scambio, il consigliere federale ha affermato che l’incontro è stato soddisfacente, ma che una trattativa vera e propria non è ancora stata aperta. “Siamo in una fase per capire se si vuole effettivamente lanciare una trattativa”, e la volontà è quella di poi giungere velocemente in porto.

D’accordo il segretario di Stato Pompeo, il quale ha espresso ottimismo. Entrambi hanno ricordato come gli scambi commerciali non siano mai stati così intensi come negli ultimi due anni tra i due Paesi. Il dossier più delicato cui è stato messo mano nel colloquio tra le due delegazioni riguarda il fronte dell’Iran. Pompeo ha avuto parole di fermezza ribadendo che gli Stati Uniti sono pronti a dialogare, ma non cederanno di un passo sulla questione delle armi nucleari. Cassis da parte sua ha ribadito che la Svizzera non può entrare nel merito della questione ma si propone con un ruolo di intermediario.

Di seguito il comunicato ufficiale del DFAE

È la prima volta in vent’anni che un ministro degli esteri statunitense si reca nel nostro Paese per un incontro bilaterale. Domenica 2 giugno 2019 Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), ha accolto il suo omologo Michael Pompeo per una visita ufficiale di lavoro al Castelgrande di Bellinzona.

I due ministri hanno sottolineato le buone relazioni bilaterali esistenti tra i rispettivi Paesi. «Sono lieto che, durante il suo viaggio in Europa, Mike Pompeo abbia trascorso tre giorni in Svizzera accettando così il mio invito di febbraio», ha affermato Ignazio Cassis al termine dell’incontro.

Al centro dei colloqui vi erano i buoni uffici della Svizzera. Per quanto riguarda l’Iran, dove la Svizzera rappresenta gli Stati Uniti da una quarantina d’anni, il consigliere federale Cassis ha parlato in particolare del meccanismo umanitario, che consentirebbe di pagare l’invio di generi alimentari e medicinali non soggetti a sanzioni. «Vogliamo contribuire a far sì che la popolazione civile colpita dalle nuove sanzioni possa disporre di beni necessari per la vita di tutti i giorni», ha spiegato il capo del DFAE.

Durante l’incontro si è discusso anche dell’ulteriore peggioramento della situazione in Venezuela. A marzo il consigliere federale Cassis e l’ambasciatore statunitense Edward T. McMullen hanno firmato un accordo che prevede l’assunzione da parte della Svizzera di un mandato in qualità di potenza protettrice per gli Stati Uniti in Venezuela. La messa in atto di tale mandato necessita però ancora dell’approvazione del Governo di Caracas.

Un altro tema affrontato durante l’incontro è stato la situazione geopolitica, in particolare le relazioni con la Russia e la Cina. Il consigliere federale Cassis ha espresso la propria preoccupazione nei confronti delle tensioni tra gli Stati Uniti e questi due Paesi.

I ministri degli esteri hanno vagliato anche l’eventualità di un possibile accordo di libero scambio e hanno confermato, in linea di principio, l’interesse ad approfondire questo tema. «Per entrambe le parti è chiaro che un accordo andrebbe a vantaggio di tutti e due i Paesi», ha sottolineato Ignazio Cassis. Per la Svizzera, gli Stati Uniti sono il secondo partner commerciale e il nostro Paese è tra i 15 principali partner commerciali degli USA. Il volume degli scambi è pari a circa 120 miliardi di franchi all’anno.

Nel corso del colloquio si è discusso anche di cooperazione multilaterale. Il consigliere federale Cassis ha ribadito il sostegno della Svizzera alle riforme dell’ONU promosse dal segretario generale dell’ONU António Guterres. «La Svizzera auspica che l’ONU diventi più efficace ed efficiente», ha spiegato il capo del DFAE, che ha inoltre colto l’occasione per presentare la fondazione «Geneva Science and Diplomacy Anticipator».

La visita di lavoro in Svizzera è il secondo incontro bilaterale di quest’anno tra i due ministri degli esteri. Nel mese di febbraio il consigliere federale Cassis aveva infatti incontrato Mike Pompeo a Washington. Nel novembre del 2018 il capo del DFAE aveva inoltre incontrato a Ginevra il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov, con cui è previsto un altro incontro in estate nel quadro di una visita a Mosca.

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