Violenza contro le donne: focus sugli autori in una serata a Bellinzona

giornata internazionale

Il Dipartimento delle istituzioni promuove lunedì 29 novembre (ore 18.00) alla Biblioteca cantonale un’iniziativa con la quale cercare di comprendere la figura degli uomini violenti e il rapporto tra violenza e costruzione della maschilità

Violenza contro le donne: focus sugli autori in una serata a Bellinzona
© Shutterstock

Violenza contro le donne: focus sugli autori in una serata a Bellinzona

© Shutterstock

Nell’ambito delle iniziative per celebrare il 25 novembre 2021, data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Dipartimento delle istituzioni (DI) promuove lunedì 29 novembre alle 18.00 alla Biblioteca cantonale di Bellinzona una serata pubblica in cui si pone l’attenzione sugli autori di atti e comportamenti violenti contro le donne.

«Nella dinamica violenta tra vittima e autore di violenza domestica vi è una sovrarappresentanza delle donne tra le vittime e degli uomini tra gli autori riconosciuta dalle analisi statistiche e dalla ricerca scientifica», sottolinea il DI. «Nelle riflessioni e nella presa a carico delle violenze relazionali è essenziale considerare l’insieme del sistema, senza ometterne alcuna componente. Allargare il campo visivo per includere, oltre le vittime, anche gli autori di violenza permette di superare la concezione - tuttora difficile da sradicare - secondo cui la violenza è principalmente un problema delle vittime, e dunque prevalentemente delle donne. In altri termini, non vi possono essere reali progressi nella risoluzione della violenza senza intervenire anche presso gli autori, così come indicato dalla Convenzione di Istanbul, all’articolo 16».

Dopo avere già proposto momenti di riflessione sulle dinamiche relazionali disfunzionali e sulla violenza nella cultura dei media, il Dipartimento delle istituzioni prosegue il ciclo informativo sul tema della violenza domestica in collaborazione con il Centro di documentazione sociale della Biblioteca cantonale di Bellinzona cercando di comprendere la figura degli uomini violenti e il rapporto tra violenza e costruzione della maschilità.

Lo spunto è offerto dal volume di Cristina Oddone Uomini normali. Maschilità e violenza nell’intimità (Torino, Rosenberg & Sellier, 2020). La discussione sarà aperta dal Consigliere di Stato Norman Gobbi e coinvolgerà l’autrice dello studio, Cristina Oddone, docente e ricercatrice all’Università di Strasburgo e collaboratrice della Violence against Women Division del Consiglio d’Europa per il monitoraggio dell’applicazione della Convenzione di Istanbul, e Siva Steiner e Marlène Masino, capoufficio e caposervizio dell’Ufficio dell’assistenza riabilitativa del Dipartimento delle istituzioni, impegnato da tempo nella presa a carico di autori di violenza domestica.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1

    «Bellinzona è più triste senza Rabadan»

    Il reportage

    Il comitato carnevale più importante della Svizzera italiana ha fatto saltare l’edizione numero 159 — Viaggio nelle voci della capitale ticinese: «Scelta legittima e comprensibile. Però ci dispiace, la Città sembra già più spenta» — «L’evoluzione della pandemia preoccupa, impossibile pensare di festeggiare in questo periodo»

  • 2

    Il villaggio natalizio apre all’insegna delle due «g»

    Bellinzona

    Sulla base delle disposizioni odierne del Governo federale contro la nuova ondata pandemica, il Municipio della capitale ha deciso che l’accesso alla tensostruttura sarà consentita solo a chi è vaccinato o è guarito dal coronavirus - Inoltre per mercati e mercatini torna la mascherina obbligatoria

  • 3
  • 4

    «Un agire spregiudicato e reiterato»

    SENTENZA

    Condannato a 2 anni e 6 mesi di detenzione sospesi l’ex direttore della società che gestiva la vecchia area autostradale di Stalvedro – Il giudice Amos Pagnamenta: «Si è macchiato di una colpa grave»

  • 5

    «Ha agito in modo subdolo ed egoistico»

    Processo

    Il procuratore pubblico Claudio Luraschi ha chiesto 2 anni e 9 mesi di detenzione per l’ex direttore della società che gestiva la vecchia area di servizio di Stalvedro: «La sua colpa è grave» – La difesa non ci sta: «È un uomo solo e distrutto. I controlli sono stati lacunosi»

  • 1
  • 1