Viva la cultura, e il futuro Parlamento

MOESANO

Il granconsigliere di Mesocco Rodolfo Fasani si esprime sulla creazione dell’ufficio Amministrazione plurilingue e sul passaggio dal maggioritario al proporzionale per l’elezione del Legislativo cantonale retico

Viva la cultura, e il futuro Parlamento

Viva la cultura, e il futuro Parlamento

Viva la cultura, e il futuro Parlamento

Viva la cultura, e il futuro Parlamento

«Perché se è vero, come è vero non c’è politica senza cultura e viceversa. La politica della cultura oltre che la difesa della libertà è anche la difesa della verità». Il granconsigliere PDC di Mesocco nonché poeta Rodolfo Fasani esprime soddisfazione per la creazione dell’ufficio Amministrazione plurilingue. «Con l’opinione e all’insegna del motto ‘Forti nella diversità’, il Governo dei Grigioni istituisce il nuovo servizio statale che mira a rafforzare e a salvaguardare quelle peculiarità del Cantone trilingue. I temi elaborati dal Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente, diretto dal consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, spaziano dall’amministrazione plurilingue alla formazione, dal settore gestionale ‘governance’ ai media e alla digitalizzazione, dall’identità linguistica al principio di territorialità. Le organizzazioni linguistiche preposte Pro Grigioni Italiano, Lia Rumantscha e associazione Valser continueranno a ricoprire il loro ruolo nella promozione delle lingue minoritarie, potendo contare per il futuro dell’aiuto appunto del nuovo ufficio Amministrazione plurilingue».

Anche se il nuovo ufficio, annota il deputato, chiamato innanzitutto a fornire sostegno agli uffici cantonali, «dovrà mettere in atto quanto prescritto dalla legislazione sulle lingue. Inoltre potrà fornire consulenza a operatori esterni, come comuni e regioni. Il progetto, che rientra nel programma di Governo 2021-2024, è stato realizzato grazie alla buona collaborazione tra politica, in particolare la Deputazione del Grigioni italiano in Gran Consiglio e la benemerita Pro Grigioni Italiano».

Rodolfo Fasani si esprime inoltre sul passaggio dal maggioritario al proporzionale per l’elezione del Gran Consiglio. «Per ben otto volte il popolo grigionese aveva scelto il sistema maggioritario, di cui l’ultima volta nel 2013. Ora il Gran Consiglio, su proposta della Commissione strategica e di politica statale, presenta al popolo un unico modello elettorale a soluzione proporzionale. Era infatti più logico ed anche democratico, come proposto dal Partito democratico cristiano, proporre al popolo una scelta con due modelli, quello a soluzione proporzionale e quello a soluzione mista maggioritario/proporzionale. Durante la discussione, da parte del PDC si è manifestata una certa preoccupazione per il fatto che nei Grigioni vige ancora la cultura che privilegia le persone più che i partiti. Non lasciar decidere il popolo su un sistema maggioritario o proporzionale, non è da considerare un momento stellare della democrazia».

La modifica del sistema elettorale è stata necessaria dopo che il Tribunale federale nel 2019 sentenziò che l’attuale sistema di elezione del Gran Consiglio «non rispondeva del tutto alle leggi vigenti. Ha quindi prevalso quello che è stato definito un ‘Compromesso grigione’, un’‘immagine specchio del popolo con un sistema stabile per il futuro’, senza dimenticare che si è trattato di un ‘momento di storia della politica cantonale’. Va anche rilevato che la proposta della soluzione con il sistema proporzionale ha convinto il Partito socialista a ritirare l’iniziativa ‘90 bastano’, al posto degli attuali 120 membri» del Parlamento retico.

Viva la cultura, e il futuro Parlamento
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Bellinzona
  • 1
  • 1