Ben 22 nuove quarantene di classe in Ticino

SCUOLE

Con quelle già in atto prima del weekend, le classi attualmente in confinamento sono 46 – Bertoli: «Basta un solo caso, ma si tratta di una misura prudenziale»

Ben 22 nuove quarantene di classe in Ticino
© CdT/ Chiara Zocchetti

Ben 22 nuove quarantene di classe in Ticino

© CdT/ Chiara Zocchetti

Il netto aumento dei contagi da COVID-19 in Ticino si fa sentire anche nelle scuole. Nel fine settimana sono state messe in quarantena ben 22 nuove classi (16 sezioni di scuola elementare) che coprono tutto il Ticino: Bioggio (scuola dell’infanzia e Elementari), Giubiasco (Elementari), Gordola (Elementari), Besso (Medie ed Elementari), Breganzona (Elementari e Medie), Chiasso (Elementari), Novaggio (tre Elementari), Gentilino (due all’asilo), Montagola (Elementari), Bironico (Elementari), Verscio (Elementari), Losone (asilo), Bellinzona Nord (Elementari), Mendrisio (Elementari), Mendrisio (Elementari), Serravalle (Elementari), Cademario (Elementari). Un numero di classi che si somma alle 24 già messe precedentemente in confinamento.

Numeri alti, anche se bisogna ricordare che nel nostro cantone sono 416 le sezioni di scuola dell’infanzia, 816 di scuola elementare, 624 di scuola media, 249 di scuola media superiore e 910 delle scuole professionali cantonali.

Il direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), da noi interpellato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’offerta formativa per docenti, precisa che quest’anno il parametro è più severo rispetto allo scorso anno: «Basta un caso in una classe e scatta la quarantena». Il dato che potrebbe risultare più «preoccupante» in termini scolastici, semmai, è la necessità per una classe o degli allievi di sottoporsi a più di una quarantena. «Oggi non abbiamo casi di questo tipo», precisa Manuele Bertoli, e quindi leggere di 46 confinamenti in atto «è un dato che colpisce, ma è legato a una presa a carico prudenziale». Sulla possibilità di intervenire in maniera più marcata nelle scuole, il direttore del DECS resta prudente: «Sull’ntroduzione dell’obbligo di indossare la mascherina in quarta e quinta elementare voglio essere molto cauto, perché è un provvedimento piuttosto severo per dei bambini. E ricordo che dall’inizio della pandemia sono ‘‘solo’’ 13 i casi di ospedalizzazione di persone tra 0 e 19 anni e nessuno ha richiesto la terapia intensiva».

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