«Bene per le competenze, ma vi sono dei punti da chiarire»

OFFICINE FFS

Bellinzona: il sindacalista e granconsigliere Matteo Pronzini così reagisce alla decisione delle Ferrovie di rinunciare con quattro anni di anticipo alla revisione dei carri merci allo stabilimento cittadino - «Prima vogliamo vedere il piano industriale del futuro sito e valutare se non vi siano delle soluzioni alternative» - Chiesta una riunione di Piattaforma

«Bene per le competenze, ma vi sono dei punti da chiarire»

«Bene per le competenze, ma vi sono dei punti da chiarire»

«Bene per le competenze, ma vi sono dei punti da chiarire»
Matteo Pronzini.

«Bene per le competenze, ma vi sono dei punti da chiarire»

Matteo Pronzini.

«Salutiamo ovviamente in modo positivo i progetti sui treni Astoro in quanto consentiranno agli operai delle Officine FFS di acquisire nuove competenze. Tuttavia prima di rinunciare tout court alla revisione dei carri merci vogliamo, da un lato, prendere finalmente visione del piano industriale del futuro stabilimento. E, dall’altro, valutare possibili soluzioni alternative per proseguire altrove con questa importantissima attività». Il sindacalista e granconsigliere Matteo Pronzini è diviso a metà, come i colleghi della Commissione allargata del personale (CoPe), in merito alla notizia comunicata oggi alla stampa dalle Ferrovie inerente i lavori ai convogli della flotta Astoro che inizieranno nell’ottobre 2022 nel sito industriale cittadino.

Da quello che l’ex regia federale ha comunicato alla CoPe, prosegue il nostro interlocutore, «la rinuncia alla revisione dei carri merci con quattro anni di anticipo è dettata prettamente da motivi di spazio». Matteo Pronzini e colleghi vogliono vederci chiaro ed hanno così scritto al mediatore Franz Steinegger di convocare al più presto una riunione di Piattaforma per discutere di questa novità. Nelle prossime ore dovrebbe giungere una presa di posizione più dettagliata della CoPe.

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