Caccia fatale: «Attenzione alle battute di gruppo»

Mendrisiotto

Dopo l’incidente di Pedrinate, il vicepresidente della Federazione Cacciatori Ticinesi lancia un monito e invita alla prudenza

Caccia fatale: «Attenzione alle battute di gruppo»
Foto Fiorenzo Maffi

Caccia fatale: «Attenzione alle battute di gruppo»

Foto Fiorenzo Maffi

«Questi incidenti di solito sono rari», il vicepresidente della Federazione Cacciatori Ticinesi Marco Viglezio lo aveva sottolineato anche pochi giorni fa, dopo che un giovane era restato gravemente ferito durante una battuta di caccia a Cabbio, frazione di Breggia. Il venticinquenne del Mendrisiotto era stato raggiunto a una mano da un colpo partito accidentalmente dal fucile di un altro 25.enne del distretto (l’esatta dinamica dell’accaduto sarà stabilita dall’inchiesta in corso). Era il 4 settembre. L’invito di Viglezio era quindi stato subito alla prudenza: la caccia è un’attività che appassiona molti ticinesi e occorre prendere tutte le precauzioni possibili.

Due amici, una passione

Un secondo incidente si è però verificato a pochissimi giorni di distanza, e a pochi chilometri dal primo: sabato poco prima delle 12 in territorio di Pedrinate. E questa volta con esito fatale. Un 50.enne svizzero residente nel Mendrisiotto, stando a nostre informazioni residente a Morbio Inferiore, è deceduto dopo essere stato raggiunto da un colpo di fucile sparato da un connazionale 51.enne, anch’egli del distretto e, sempre stando a nostre informazioni, di professione guardia di confine. I due uomini erano amici e stavano condividendo una giornata di caccia. Non è chiaro se si trovassero nei boschi del Penz da soli o se facessero parte di un gruppo più numeroso di cacciatori. Ed è proprio su questo aspetto che si sofferma Viglezio: «Quanto è accaduto oggi è un fatto gravissimo. Di solito questo tipo di incidente è molto raro, invece quest’anno sembra essere un anno nero. La mia prima reazione non può essere che di invito alla prudenza e al rispetto delle norme sulla sicurezza nell’impiego delle armi e delle regole per le battute di caccia, consentite a un massimo di 4 cacciatori contemporaneamente. Aumentando il numero dei partecipanti ad una battuta di caccia, cosa che dalle nostre parti capita infatti troppo spesso, cresce pure il rischio di incidenti. Mi auguro quindi che anche l’ufficio cantonale preposto effettui controlli regolari in tal senso, come ripetutamente chiesto dalla Federazione dei cacciatori ticinesi. A chiarire quanto accaduto nei boschi del Penz sarà comunque l’inchiesta in corso».

Quello di Pedrinate è il terzo incidente legato alla caccia in Ticino da inizio settembre, il secondo con esito letale. Poche ore prima del ferimento di Cabbio, il 3 settembre un 80.enne italiano residente in Vallemaggia aveva perso la vita in territorio di Maggia. L’uomo era stato vittima di una caduta in valle di Ringio, in zona di Aiarlo.

«Zona dove la caccia è poco praticata»

Quanto verificatosi a Pedrinate non ha lasciato indifferente nemmeno il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni: «Si tratta di una tragedia, non posso che fare le condoglianze alla famiglia ed esprimere vicinanza e solidarietà. Sono davvero dispiaciuto, finora non ci era mai stato segnalato che quella zona potesse essere pericolosa per i cacciatori. Anzi, quella non è un’area dove la caccia è molto praticata».

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