Scuola

Cambio di passo e classi più piccole

È tempo di vacanze per oltre 56.000 allievi e 5.900 docenti - Tra i temi più caldi, l’aumento dei posti di apprendistato - Manuele Bertoli: «A furia di non decidere la scuola rimane ferma al palo, servono soluzioni praticabili immediate»

 Cambio di passo e classi più piccole
(foto Zocchetti)

Cambio di passo e classi più piccole

(foto Zocchetti)

BELLINZONA - È ormai tempo di vacanza, ad eccezione per chi dovrà sostenere i sempre insidiosi esami di fine ciclo, ma poco prima che tutti gli studenti possano riporre nell’armadio zaino e quaderni, il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) ha tracciato un bilancio dell’anno ormai passato. A urlare domani in maniera liberatoria «fine!» sarà una squadra di 56.063 allievi, a fronte di un corpo docenti composto da 5.895 unità. E tra i temi all’ordine del giorno del Dipartimento vi sono i posti di apprendistato, così come la nuova griglia oraria del liceo. Senza dimenticare poi, come ha sottolineato il direttore del DECS Manuele Bertoli, le discussioni nate attorno al dopo «Scuola che verrà»: «Un tema centrale riguarda il necessario cambio di passo da portare avanti per quanto riguardo il numero di allievi per classe. A furia di non decisioni la scuola rimane ferma, mi auguro che nel corso di questa legislatura si possano trovare delle soluzioni praticabili e che non richiedano tempi troppo lunghi». Un altro argomento caro a Bertoli e al DECS è inoltre quello dei posti di apprendistato per la formazione professionale: «Siamo agli ultimi posti della classifica svizzera dei Cantoni per quanto riguarda il rapporto tra posti di apprendistato e posti di lavoro, ancora troppo basso rispetto alle regioni d’oltralpe».

Il tirocinio e le quote rosa

Sono 10.146 i giovani che seguono un percorso di formazione professionale, ai quali andrebbero aggiunti i 1.266 allievi della Scuola cantonale di commercio. Gli insegnanti sono invece indicativamente 1.500. Detto delle cifre, veniamo ai temi. Guardando avanti, tra le priorità della c’è la questione dei posti di apprendistato: «Per ampliare e rafforzare la formazione professionale e per dare più opportunità ai nostri giovani, sarà importante aumentare i posti di tirocinio messi a disposizione dalle aziende» ha precisato da parte sua il direttore della Divisione della formazione professionale Paolo Colombo. Un obiettivo questo che il DECS intende raggiungere promuovendo iniziative quali la creazione di una rete di ditte nelle quali svolgere il tirocinio per periodi più brevi, così da favorire l’impiego in più aziende e non solo in una durante il periodo di apprendistato. «In questo modo sarà possibile agevolare le piccole e piccolissime aziende che spesso hanno difficoltà nell’accogliere gli apprendisti» ha affermato Bertoli. Un’altra proposta va nella direzione di modificare la modalità di raccolta e distribuzione del Fondo della formazione professionale, finalizzato al finanziamento della formazione in azienda. Tra i temi cavalcati dall’attualità e discussi nel corso dell’incontro con la stampa a Locarno, c’è quello della differenza di genere nella scelta di una professione. Infatti, in particolare nella formazione duale, le ragazze sono sottorappresentate, con una percentuale pari al 33,2% degli apprendisti. Sul totale degli allievi delle scuole professionali invece le rappresentanti femminili raggiungono il 41,5%. In alcuni settori le differenze restano tuttavia importanti, come per esempio nell’ambito dell’elettricità (1%) o dell’elettronica (4%).

La digitalizzazione e il mediatore

A porre l’accento sui progetti portati a termine nel corso dell’anno, è stato il coordinatore del DECS e direttore della Divisione della scuola Emanuele Berger: «Si è concluso il percorso di sensibilizzazione al nuovo Piano di studio della scuola dell’obbligo, che negli scorsi 4 anni ha coinvolto la totalità dei docenti del Cantone». Una sensibilizzazione accompagnata dalla produzione di materiali didattici, sperimentati dai docenti e ora pubblicati sul portale ScuolaLab. Inoltre, il Centro di risorse didattiche e digitale ha raggiunto il suo quinto anno di vita e «il fulcro del suo operato rimane quello legato alla digitalizzazione della scuola» ha proseguito Berger. Tra i progetti più importanti del 2018-2019, il DECS segnala l’apertura del Laboratorio di artigianato digitale a Mendrisio, nonché della 36.esima sede di scuola media a Caslano. Nel corso dell’anno è anche stata istituita la figura del docente mediatore, che ha il compito di aiutare gli allievi che si trovano in difficoltà a seguito di un disagio personale o famigliare,di un problema di salute o ancora di un problema di tipo relazionale con compagni e docenti. «Una figura questa che si è già rivelata molto utile per gli allievi, così come per le direzioni scolastiche e i docenti di classe» ha infine sottolineato Berger.

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