Un evento da non mancare

Cantine aperte quest’anno raddoppia

La rinomata manifestazione che mette a contatto produttori e appassionati di vino, si svolge sull’arco di due weekend: il 25-26 maggio nel Sottoceneri, il 1-2 giugno nel Sopraceneri

Cantine aperte quest’anno raddoppia
Fotografie di Chiara Zocchetti

Cantine aperte quest’anno raddoppia

Fotografie di Chiara Zocchetti

Cantine aperte quest’anno raddoppia

Cantine aperte quest’anno raddoppia

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Cantine aperte quest’anno raddoppia

Cantine aperte quest’anno raddoppia

Cantine aperte quest’anno raddoppia

Il mondo vitivinicolo ticinese si mobilita per l’edizione 2019 di Cantine Aperte, in programma durante questo fine settimana e nel prossimo. Sì, perché visto il successo della manifestazione, che vuole avvicinare il consumatore al produttore e permettergli di conoscere tutto quanto ruota attorno al mondo del vino, Cantine Aperte quest’anno raddoppia, promuovendo i vini del territorio non un solo weekend, bensì due, con una suddivisione tra Sotto e Sopraceneri. Così domani e dopo apriranno le porte le aziende della parte più meridionale del cantone, mentre l’appuntamento con il Sopraceneri è previsto per il 1° e il 2 giugno, con la stessa formula vincente dell’assaggio guidato e della scoperta di etichette sempre nuove.
Cantine Aperte è giunta alla sua 21. ma edizione e permette alle aziende che aderiscono all’iniziativa di aprire letteralmente le porte al grande pubblico per mostrare la realtà vinicola ticinese in costante evoluzione. Ma come è maturata la decisione di suddividere in due fine settimana la manifestazione? «La richiesta è venuta direttamente dagli addetti ai lavori e noi l’abbiamo fatta nostra per andare incontro ai sempre più numerosi appassionati di vino che, in questo modo, avranno un’occasione in più per visitare e conoscere le realtà enologiche locali» afferma Uberto Valsangiacomo, presidente di Ticinowine.

A conferma della qualità dei vini ticinesi, ci sono i risultati colti dagli stessi nel corso del recentissimo Mondial du Merlot che si è svolto a Sierre e che hanno fruttato al Ticino non solo la vittoria, ma anche un totale di 20 medaglie d’oro e innumerevoli argenti. Miglior vino del concorso è stato designato il «Cime 2016» dell’Azienda vitivinicola Stefano Fuso, mentre la Vini & Distillati Angelo Delea si è aggiudicata il premio della migliore vecchia annata con il suo «Carato Riserva Oro 2012». Ebbene, gli appassionati avranno occasione di degustare tutti i Merlot che si sono fregiati della medaglia d’oro a Sierre già stasera, venerdì, nel corso di un’anticipazione di Cantine aperte che si terrà presso la Casa del Vino Ticino di Morbio Inferiore, il “quartier generale” dei vini ticinesi. Ad accompagnare i vini premiati ci saranno i formaggi di diversi caseifici ticinesi, per uno standing dinner che s’inizia alle ore 20.
«Cantine Aperte è un evento molto radicato sul territorio e il nostro obiettivo come organizzatori non è solo quello di permettere al pubblico di scoprire i vini ticinesi, ma anche far conoscere chi li produce» dice Andrea Conconi, direttore di Ticinowine.
Madrina della manifestazione di quest’annosarà Rosy Nervi, volto e voce della RSI e Rete3, nonché appassionata di vini ticinesi.
Protagonista assoluto dell’appuntamento più atteso dagli amanti del nostro vino sarà naturalmente il tradizionale Merlot.

Cantine aperte quest’anno raddoppia

«Un vitigno versatile, che in nessuna parte del mondo si vinifica come da noi, oltre che in rosso anche in bianco, rosato e bollicine, in acciaio o in barrique. Ma non mancheranno i vitigni più “contemporanei”, gli assemblaggi e le coraggiose proposte dei viticoltori più giovani. Insomma, un caleidoscopio di offerte che spalanca le porte su una realtà in costante evoluzione» afferma Conconi.
Uberto Valsangiacomo, presidente di Ticinowine, ha qualche consiglio per i tanti appassionati: «Per rendere l’esperienza di Cantine Aperte ancora più indimenticabile, il mio consiglio al pubblico è quello di pianificare bene gli spostamenti tra una cantina e l’altra, verificare gli orari di apertura e le attività collaterali proposte. La formula è valida, quest’anno abbiamo un record di 77 cantine iscritte. È incredibile, se penso a quando siamo partiti, 21 anni fa, con 4-5 cantine a fare da pioniere».
Le raccomandazioni sono sempre le stesse: Cantine aperte non è un evento da affrontare pensando di farsi una gran bevuta gratis e dunque la raccomandazione è di bere con moderazione, curiosando tra le innumerevoli proposte dei produttori. Sul sito www.ticinowine.ch si può consultare e scaricare l’opuscolo relativo alla manifestazione: scoprirete dunque anche le innumerevoli manifestazioni collaterali che renderanno ancora più empozionante e coinvolgente l’esizione 2019 di Cantine Aperte.

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