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Sempre più detenuti nelle carceri ticinesi

L'occupazione nelle strutture cantonali ha registrato un ulteriore aumento, con un totale di circa 87 mila giornate d'incarcerazione

Maffi
 
18
maggio
2018
12:21
Red.Online

BELLINZONA - Sempre più "ospiti" nelle carceri ticinesi. Nel 2017, la presenza di detenuti nelle Strutture carcerarie cantonali ha infatti registrato un ulteriore aumento, con un totale di circa 87 mila giornate d'incarcerazione, mentre l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa si è occupato nei suoi ambiti di competenza principali della presa a carico di oltre mille casi. Lo rende noto quest'oggi il Dipartimento delle istituzioni, che ha presentato il bilancio annuale del Settore esecuzione pene e misure, che comprende tra i vari attori le Strutture carcerarie cantonali e l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa. Le cifre confermano la tendenza relativa alla notevole pressione cui il settore è sottoposto. Come sottolineato dal direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi durante la conferenza stampa svoltasi a Bellinzona, la posizione geografica e le peculiarità del Canton Ticino rendono la nostra realtà unica rispetto al resto della Svizzera.

Caratteristiche che si manifestano anche nel Settore esecuzione pene e misure, come ha in seguito puntualizzato il Direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini-Deltorchio, il quale ha messo l'accento sull'evoluzione dell'attività delle Strutture carcerarie cantonali dal profilo della loro occupazione e della sicurezza. Un'evoluzione che ha delle conseguenze sia in termini numerici – con una sovraoccupazione endemica delle strutture – sia dal punto di vista della complessità e dell'eterogeneità dei casi da gestire, anche per quanto attiene all'operato dell'Ufficio dell'assistenza riabilitativa. In merito a quest'ultimo, la responsabile Luisella Demartini-Foglia ha illustrato gli ambiti di competenza del medesimo, che ha conosciuto, oltre a un aumento dell'attività, una crescita significativa dei compiti attribuiti, ultimi in ordine di tempo quelli riferiti al nuovo diritto sanzionatorio federale e alla violenza domestica. La direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti ha quindi meglio contestualizzato l'attività generale del settore, di cui fanno parte anche altri attori tra cui la Divisione stessa e l'Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi.

Dopo avere presentato il bilancio 2017 del settore, l'attenzione si è concentrata sulle misure introdotte e in corso volte a migliorare ulteriormente l'organizzazione e l'operatività di questo settore. A livello del personale, il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha rammentato la decisione del novembre 2017 del Governo circa l'adeguamento degli effettivi delle Strutture carcerarie cantonali, con gli agenti di custodia selezionati che inizieranno la rispettiva formazione il 1° agosto 2018. Inoltre, il Consigliere di Stato ha informato circa l'analisi del fabbisogno dell'Ufficio dell'assistenza riabilitativa attualmente in fase di esame al Dipartimento delle istituzioni. Un esercizio, quello inerente alla riflessione critica sull'organizzazione e sulle risorse disponibili, che toccherà anche la Magistratura nel suo complesso e dunque pure l'Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi, dotato di recente di un segretario giudiziario supplementare.

Il direttore delle Strutture carcerarie cantonali ha in seguito presentato il progetto di nuovo Servizio medico carcerario, teso a professionalizzare ulteriormente il servizio mediante la collaborazione con l'Ente ospedaliero cantonale e l'Organizzazione sociopsichiatrica cantonale, che entrerà globalmente in funzione il 1° gennaio 2019. Accanto a ciò, sono in fase di valutazione interna all'Amministrazione delle misure logistiche ritenute urgenti concernenti la separazione degli accessi delle Strutture carcerarie cantonali nonché la creazione, all'interno del penitenziario, di una nuova sezione destinata ai detenuti che necessitano una gestione particolare (alta sicurezza, detenuti tossicodipendenti e detenuti con patologie psichiatriche maggiori). La Responsabile dell'Ufficio dell'assistenza riabilitativa ha dunque riferito di due progetti di respiro nazionale, di cui il Cantone è parte integrante, nel campo della valutazione e della gestione del rischio di recidiva e della presa a carico dei mandati.

La direttrice della Divisione della giustizia ha infine indicato il riordino dei processi amministrativi del Settore esecuzione pene e misure attualmente in atto, per il quale il Consiglio di Stato ha demandato a una società esterna il compito di procedere a una mappatura delle competenze tra i vari attori. Un lavoro di analisi che verrà in seguito contestualizzato all'interno di un apposito Gruppo di lavoro in fase di costituzione. Il Settore esecuzione pene e misure del Dipartimento delle istituzioni si rileva quindi ancora una volta essere uno dei più sollecitati dell'Amministrazione cantonale, segnatamente alla luce degli ambiti sensibili e delicati in cui esso è chiamato ad operare. L'obiettivo per il 2018, confermato dal direttore del Dipartimento delle istituzioni, è quello di proseguire sul cammino tracciato, concretizzando le misure individuate per rafforzare ulteriormente l'attività di questo settore, a beneficio delle collaboratrici e dei collaboratori che lo contraddistinguono e della sicurezza della cittadinanza tutta.

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