IL CASO

Chiusa l’inchiesta sul frate molestatore

Il religioso asiatico ha ammesso abusi in due occasioni su una donna disabile - Dovrà rispondere di coazione, molestie e atti sessuali con persone inette a resistere

Chiusa l’inchiesta sul frate molestatore
(Foto Putzu)

Chiusa l’inchiesta sul frate molestatore

(Foto Putzu)

Chiusa l’inchiesta sul frate molestatore che si era reso protagonista di molestie nei confronti di una donna disabile. Stando alla RSI, il cappuccino asiatico attivo nel Sopraceneri avrebbe ammesso le sue responsabilità e la Procuratrice pubblica Valentina Tuoni si appresta a firmare il rinvio a giudizio dell’uomo. Tre i capi d’accusa di cui il cappuccino dovrà rispondere: coazione, molestie e atti sessuali con persone incapaci di discernimento e inetta a resistere.

Due gli episodi al centro dell’inchiesta: il frate avrebbe palpeggiato la donna prima all’interno del convento e in un secondo tempo a casa della vittima. In quel caso, pur non costringendola a una congiunzione carnale ha commesso quello che la legge considera un atto sessuale con una persona inetta a resistere, reato per il quale il codice prevede pene fino a dieci anni di detenzione. Visto che i fatti sono sostanzialmente ammessi il legale Stefano Pizzola ha chiesto l’espiazione anticipata della pena, richiesta che è stata accolta.

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