Chiuse tutte le scuole in Ticino

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Lo ha deciso il Governo in una riunione questa mattina - Da martedì sarà comunque garantito presso le sedi scolastiche un servizio di accudimento per gli allievi che per ragioni famigliari non possono restare a casa

 Chiuse tutte le scuole in Ticino
© CdT/ Chiara Zocchetti

Chiuse tutte le scuole in Ticino

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Il Consiglio di Stato ha deciso di chiudere tutte le scuole in Ticino a partire da lunedì. Lo ha comunicato poco fa in una nota, dopo una seduta straordinaria di questa mattina e «in ragione dell’evoluzione della diffusione del coronavirus, delle misure restrittive intraprese dai Paesi confinanti con la Svizzera e a seguito della dichiarazione dello stato di necessità, al fine di ridurre ulteriormente i contatti interpersonali ravvicinati tra la popolazione».

Da martedì - fa sapere l’esecutivo - sarà garantito presso le sedi scolastiche un servizio di accudimento per gli allievi che per ragioni familiari non possono restare a casa.

«Tutte queste misure sono volte a garantire un’ulteriore riduzione dei contatti interpersonali per contenere il diffondersi del nuovo coronavirus», si legge nella nota.

Affinché la misura della chiusura delle scuole obbligatorie non si riveli controproducente da un punto di vista sanitario, «è assolutamente fondamentale che la popolazione risponda con la massima responsabilità individuale, facendo in modo che l’accudimento di bambini e ragazzi NON sia delegato alle persone vulnerabili ai sensi qui sopra indicati».

«Per le scuole postobbligatorie (scuole medie superiori e scuole professionali) in Ticino rimangono confermate le decisioni prese mercoledì scorso. A partire da lunedì 16 marzo decade l’obbligo di frequenza per tutte le scuole dell’obbligo (scuola dell’infanzia, scuole elementari e scuola media).

Al fine di scongiurare il rischio di scambio intergenerazionale, al più tardi da martedì 17 marzo sarà garantito presso le sedi scolastiche un servizio di accudimento per gli allievi che per ragioni familiari non possono restare a casa. Il trasporto scolastico e la refezione scolastica per questi allievi nella settimana dal 17 marzo al 20 marzo, ad eccezione del 19 marzo (giorno di festa), rimangono attivi».

Inoltre, è stato anche deciso che l’amministrazione pubblica garantirà i servizi di base e interromperà l’erogazione di servizi al pubblico non prioritari. Infine, ci sarà anche una stretta per quanto riguarda l’economia privata, i cui dettagli saranno comunicati entro sabato. Sin da ora, il Governo invita «a garantire i servizi di base e parallelamente a ridurre le proprie attività».

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