Chiusi anche bar e molti negozi, possibile rinvio delle comunali

Ticino

Ristoranti, bar ma anche parrucchieri e negozi non alimentari chiusi da mezzanotte - Il Cantone attiverà da domani una hotline per fornire informazioni precise alle aziende e attività interessate - Possibile posticipo delle elezioni comunali

Chiusi anche bar e molti negozi, possibile rinvio delle comunali
Raffaele De Rosa e Christian Vitta con il medico Cantonale Giorgio Merlani. © CdT/Gabriele Putzu

Chiusi anche bar e molti negozi, possibile rinvio delle comunali

Raffaele De Rosa e Christian Vitta con il medico Cantonale Giorgio Merlani. © CdT/Gabriele Putzu

(Aggiornato alle 19.45) - Nuova conferenza stampa oggi alle 17.30 indetta dal Consiglio di Stato per aggiornare costantemente la popolazione sulla novità inerenti la situazione sulla diffusione del coronavirus nel nostro cantone. Dopo la decisione di ieri di chiudere le scuole dell’obbligo, oggi erano infatti attesa la comunicazione di nuovi provvedimenti.

In Ticino, lo ricordiamo, nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati altri due decessi legati alla Covid-19, il bilancio di persone morte che erano anche malate di Covid-19 sale a 5. I nuovi casi di contagio registrati sono 54, per un totale di 265 casi.

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Christian Vitta: «Durante la seduta straordinaria di oggi sono state decise misure più restrittive con l’obiettivo di limitare la diffusione ulteriore del virus». Per l’economia privata (dalla mezzanotte):

- chiusi al pubblico tutti gli esercizi della ristorazione, compresi bar, ristoranti, pub, agriturismo, gelaterie, capanne e simili; esclusi servizi di distribuzione del cibo a domicilio, mense nelle case anziani e senza scopo di lucro, mense aziendali non aperte al pubblico nel rispetto delle norme igieniche e delle distanze sociali, ristoranti annessi agli alberghi limitatamente all’utilizzo da parte dei clienti che pernottano;

- chiusi al pubblico tutti i negozi di vendita; esclusi i negozi che vendono prodotti di prima necessità, farmacie e distributori di benzina che potranno continuare ad essere aperti;

- chiusi parrucchieri, barbieri, centri estetici e simili;

- i privati devono applicare lavoro ridotto e misure igieniche;

- posta, banche, assicurazioni, attività di trasformazione agroalimentare e simili possono continuare a operare mantenendo le misure igieniche;

- sospese messe e funzioni nei luoghi di culto fino al 4 aprile.

DA DOMANI ALLE 10 VERRANNO ATTIVATI UNA HOTLINE IL CUI NUMERO È LO 0840 117 112 E UN INDIRIZZO E-MAIL attivita-commerciali@ti.ch PER LE AZIENDE, DOVE QUESTE ULTIME POTRANNO OTTENERE INFORMAZIONI PRECISE IN MERITO ALLE PRESCRIZIONI CUI DOVRANNO SOTTOSTARE.

Riferendosi all’ambito commerciale, il CdS si rallegra anche delle decisioni della SECO comunicate ieri riguardo al lavoro ridotto e le fideiussioni. «Oltre ai due strumenti principali già attivati a sostegno dell’economia - il lavoro ridotto e la fideiussione - abbiamo elaborato misure supplementari di corto termine», ha detto Vitta. «Per quanto riguarda il lavoro ridotto è benvenuta la decisione di ieri della SECO di ridurre il tempo di attesa per le indennità per lavoro ridotto a un giorno, strumento che la SECO intende estendere anche a contratti di durata determinata non rescindibile e ai lavoratori impiegati temporaneamente. Ci attendiamo altresì che la Confederazioni estenda queste misure ad altre cerchie di beneficiari, in particolare agli indipendenti, ai titolari e ai dirigenti di aziende che sul nostro territorio rappresentano nella maggior parte imprese famigliari».

Riguardo alla fideiussione, continua Vitta «ci rallegriamo della a disposizione da subito di 580 milioni di franchi sotto forma di crediti bancari garantiti e del previsto sostegno di 10 milioni di franchi per le spese amministrative straordinarie delle organizzazioni che concedono fideiussioni». «Da parte nostra, la Divisione dell’economia sta definendo il potenziamento della presenza della cooperativa di fideiussione CF Sud in Ticino».

«Oltre a ciò il Governo ha deciso l’introduzione di misure a corto termine». In particolare:

- una dilazione dei termini di pagamento a 60 giorni per le fatture emesse dallo Stato del Canton Ticino; sugli acconti di imposta non saldati non sono prelevati interessi di ritardo;

- verrà inoltre concessa una proroga automatica per l’inoltro delle dichiarazioni di imposta per le persone giuridiche e fisiche al 30 giugno 2020;

- si è inoltre deciso di sospendere l’incasso dei mutui concessi ai sensi della Legge sul turismo (LTur) per non intaccare la liquidità degli albergatori;

- è stato deciso di concedere la cessione dei crediti per i sussidi LTur agli istituti bancari (si invitano pertanto gli albergatori a discutere della possibilità con il proprio istituto bancario);

- il Governo ha già inoltrato una richiesta alla Confederazione per il consenso ad accordare la sospensione immediata di procedure ad atti esecutivi.

Si sta prendendo in considerazione, ha spiegato infine Vitta, la possibilità di posticipare le elezioni comunali del 5 aprile.

Norman Gobbi: «Abbiamo incontrato i Comuni per consolidare i rapporti in questo momento di difficoltà. I Comuni ci hanno espresso la loro preoccupazione. Sta quindi anche a noi come autorità cercare di migliorare la comunicazione». «Le messe sono sospese mentre i funerali dovranno svolgersi in forma strettamente privata». «In questo momento di difficoltà, non solo sanitaria, chiediamo di non procedere con atti esecutivi».

«Sentiremo domani rappresentanti dei Comuni per consultarci in merito alla possibilità di rinviare le elezioni comunali del 5 aprile». «Un elemento critico è rappresentato dal fatto che il materiale di voto è già stato inviato, la procedura è quindi ufficialmente iniziata».

Claudio Zali: «Abbiamo deciso di rendere più flessibile il trasporto pubblico in modo da evitare che circolino sia mezzi troppo vuoti, sia troppo affollati». «A partire da lunedì l’offerta verrà quindi rimodulata, garantendo tuttavia il servizio sufficiente».

Raffaele De Rosa: «Il Consiglio di Stato ha deciso di mettere in atto ulteriori misure per limitare il diffondersi della pandemia». «Mettete da parte atteggiamenti incauti o spavaldi. Invito gli anziani a mantenere la distanza sociale anche quando si esce per una passeggiata». «Vi chiedo per favore di non banalizzare la situazione ma di rispettare le misure chieste come atto di responsabilità individuale e collettiva». «Tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa e modificare il nostro modo di vivere».

Giorgio Merlani: «Sono 265 i casi ad oggi, 64 ospedalizzati, 5 decessi. Oggi, oltre al sistema sanitario, ringrazio tutti coloro che stanno facendo sforzi affinché l’onda dei contagi rallenti».

Verranno eseguiti controlli, ha specificato infine il presidente del CdS Vitta riferendosi a chi non dovesse rispettare le misure imposte, «si partirà col richiamo e poi a salire».

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