Ci lasciamo alle spalle una settimana che fa ben sperare

IL PUNTO

Coronavirus in Ticino: i nuovi casi di contagio sono stati 671, rispetto agli 898 di sette giorni prima - In calo il numero dei ricoveri e in aumento le dimissioni - Sono invece aumentati i morti: +84, per complessivi 177 decessi

Ci lasciamo alle spalle una settimana che fa ben sperare
Rispettare le norme igieniche e la distanza sociale, ed evitare i contatti sociali. © CdT/Putzu

Ci lasciamo alle spalle una settimana che fa ben sperare

Rispettare le norme igieniche e la distanza sociale, ed evitare i contatti sociali. © CdT/Putzu

Coronavirus in Ticino: quella che mandiamo in archivio è stata un’altra settimana difficile, ma che lascia dei timidi segnali incoraggianti rispetto alla precedente. Dal 23 al 29 marzo i nuovi contagi erano stati 898, mentre dal 30 marzo a oggi (domenica 5 aprile) le persone che hanno contratto la COVID-19 sono state 671, che portano il totale a 2.508. Un dato, quello delle nuove infezioni, che è di poco superiore a quello che era stato registrato dal 16 al 22 marzo (648). Come interpretarlo? I provvedimenti adottati dalle autorità per arginare la diffusione della malattia stanno dando i frutti sperati. Un altro segnale che fa ben sperare arriva dai pazienti che sono stati dimessi dagli ospedali: 138 dal 31 marzo (340 in totale). E, terzo, è calato man mano pure il numero delle persone ricoverate nei nosocomi: il 29 marzo erano 402, oggi sono 362 (-40). Il picco, è stato ribadito più volte nelle ultime ore, non è ancora stato raggiunto; e pertanto occorre porre l’attenzione sull’importanza di rispettare le norme igieniche e di distanza sociale e sottolineare ancora una volta l’invito a restare a casa, evitando così i contatti sociali

Purtroppo sono invece aumentati i decessi: +84, per complessive 177 morti (erano 93 il 29 marzo). In Svizzera i contagi sono saliti a 21.100 (+822 rispetto a ieri), mentre i decessi sono 559 (+19).

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