Cinque mosse per rilanciare l’apprendistato

Apprendistato

Il DECS ha presentato un piano d’azione per creare 800 posti in più entro il 2023 - Manuele Bertoli: «Più opportunità per i nostri giovani»

Cinque mosse per rilanciare l’apprendistato
© CDT/ARCHIVIO

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Cinque mosse per creare 800 posti di apprendistato in più entro il 2023. È l’obiettivo del DECS che, in occasione della tradizionale conferenza stampa per il bilancio della campagna a tirocinio, ha presentato un piano d’azione «per dare più chance ai nostri ragazzi per trovare un posto nel settore desiderato come pure per evitare il rischio di esclusione», ha precisato il direttore del Dipartimento Manuele Bertoli.

In particolare, con il progetto «Più duale» s’intendono incrementare e diversificare in modo progressivo le opportunità di formazione professionale di base dei giovani e sostenere la qualità e la professionalità nelle aziende in Ticino. L’obiettivo è aumentare il numero di posti di apprendistato in Ticino (+800 posti entro il 2023). Un risultato che, per essere raggiunto, necessita di alcune misure collaterali e propedeutiche, nell’interesse dei giovani da formare e delle aziende formatrici impegnate assieme allo Stato a preparare professionalmente le future generazioni di collaboratori.

Per raggiungere questo obiettivo, il consigliere di Stato ha sottolineato l’importanza di sostenere e promuovere in modo coordinato sia l’offerta di posti di tirocinio da parte delle aziende, contribuendo a uno sviluppo coerente e sostenibile della formazione duale scuola-azienda in Ticino, sia di riflesso la domanda di occasioni di apprendistato da parte di giovani e adulti. Il progetto, che contempla 5 misure operative per rafforzare la formazione professionale duale sarà completato nei prossimi mesi da un secondo pacchetto di misure volto a incrementare il numero di giovani che concludono con successo una formazione professionale (obiettivo della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione 95%, oggi in Ticino siamo a circa l’88%).

Da parte sua Rita Beltrami, a capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale, ha presentato il bilancio della campagna di collocamento 2019 e delle attività del gruppo operativo di collocamento a tirocinio e il rilevamento delle scelte dei circa 3’200 ragazzi che hanno terminato a giugno la quarta media. Mentre si apre la campagna raccolta posti di apprendistato per l’anno 2020-2021, il bilancio delle attività del 2019 conferma la necessità di ampliare le possibilità di formazione professionale per i nostri giovani. Malgrado si sia riusciti a trovare un collocamento per quasi tutti i ragazzi e le ragazze che hanno terminato a giugno la scuola dell’obbligo, per alcuni si è trattato di ripiegare su formazioni diverse da quelle desiderate o su soluzioni transitorie, perfezionamenti linguistici o altro ancora.

È sulla base di questi dati e degli approfondimenti promossi in questi mesi che il DECS ha elaborato il progetto «Più duale», una delle priorità di questa legislatura. Paolo Colombo, direttore della Divisione della formazione professionale, presentando le 5 misure, ha evidenziato come, con la Carta del partenariato della formazione professionale in Ticino 2019-2023, s’intende prioritariamente rafforzare e sviluppare le sinergie con le organizzazioni del mondo del lavoro, al fine di tenere conto delle esigenze presenti e future delle aziende in termini di profili professionali necessari per assicurare la competitività e la capacità di produrre innovazione dei vari comparti economici. Il sostegno alle aziende, in particolare le piccole che caratterizzano il tessuto economico ticinese, si concretizza con misure di sostegno alla loro messa in rete e allo snellimento dei processi amministrativi.

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