Circa 15-20 ricoveri al giorno e 5 in terapia intensiva

Ticino

Merlani: «Il paziente ricoverato più giovane ha 38 anni, il più anziano 91, mentre il più giovane in terapia intensiva ne ha 40 e il più anziano 82; ci sono stati due decessi sotto i 65 anni» - Vitta: «Le parole di Berna ci hanno feriti, non accetteremo atteggiamenti ricattatori» - IL VIDEO

Circa 15-20 ricoveri al giorno e 5 in terapia intensiva
De Rosa, Vitta e Merlani in una conferenza stampa degli scorsi giorni. Oggi infatti si svolgono senza pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

Circa 15-20 ricoveri al giorno e 5 in terapia intensiva

De Rosa, Vitta e Merlani in una conferenza stampa degli scorsi giorni. Oggi infatti si svolgono senza pubblico. © CdT/Gabriele Putzu

(Aggiornato alle 16.50) - Un nuovo appuntamento per aggiornare la popolazione sugli sviluppi della situazione in Ticino a seguito dello stato di necessità è stato organizzato oggi a Bellinzona alla presenza di Christian Vitta, Raffaele De Rosa e del medico cantonale Giorgio Merlani. L’ultima conferenza stampa del Governo cantonale è stata quella di sabato in cui sono stati annunciati ulteriori provvedimenti, tra cui la chiusura di tutte le attività che non sono fondamentali e dei cantieri, e il divieto di andare a fare la spesa per gli over 65. Provvedimenti ritenuti poi dal Consiglio federale contrari al diritto federale.

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«Le parole di Berna ci hanno feriti»

A prendere per primo la parola è stato Christian Vitta che ha iniziato constatando che le misure sono state adottate in funzione dello sviluppo della situazione. Ha quindi definito «responsabili» le decisioni annunciate sabato malgrado la reazione di Berna. «Sono state reazioni che ci hanno ferito. Siamo sicuri che la maggioranza della popolazione ha capito ed è con noi». «Sono decisioni, le nostre, che tengono conto della reale situazione in Ticino. Ed è per questo motivo che non potevamo attendere oltre». «Come Consiglio di Stato abbiamo scritto ieri una lettera al Consiglio federale chiedendo vicinanza verso la popolazione, le aziende e il sistema sanitario ticinesi e di farlo con i fatti, dimostrando di saper lavorare in maniera cooperativa». «Abbiamo quindi chiesto che i nostri cittadini possano accedere pienamente agli aiuti economici federali al pari di tutti gli altri cittadini svizzeri». «Dietro questo obiettivo comune vi è un’unità di intenti a tutti i livelli: dai comuni alla deputazione ticinese a Berna e al consigliere federale Ignazio Cassis». È ora attesa, probabilmente per domani, una reazione del Consiglio federale alla missiva mandata da Bellinzona. «Non accetteremo atteggiamenti ricattatori», ha poi aggiunto il presidente del Governo riferendosi alla reazione bernese di ieri in cui le misure ticinesi sono state definite contrarie al diritto fondamentale. «Grazie di tutto cuore. Ne sono certo, uniti ce la faremo», ha concluso Vitta.

«Sappiamo che fare la spesa aiuta contro la solitudine»

Ha poi continuato Raffaele De Rosa dicendo che «è con sentimenti di solidarietà, vicinanza e gratitudine» che si rivolge alla popolazione. «Non abbiamo a che fare solo con numeri, picchi e curve. Ma con le storie delle famiglie toccate da questo virus». «Oggi più che mai invito a stare a casa chi ancora non lo ha fatto: non vorremmo arrivare a misure estreme. Lasciate a casa la spavalderia o la rassegnazione». «Sappiamo bene che andare a fare la spesa può essere anche una mossa contro la solitudine, ma vi chiediamo di tenere duro, anche per quelli che vi vogliono bene».

«È per questo che il Canton Ticino è convinto che chiudere tutte le attività non necessarie è fondamentale in questo momento». «Questa situazione ci sta insegnando velocemente quanto è grande il potenziale quando si lavora insieme, con un obiettivo comune». «Con l’EOC, le cliniche private e l’ordine dei medici stiamo affinando un nuovo disegno da sottoporre domani al Consiglio di Stato che conferma La Carità e l’Italiano come strutture che ospitano ospiti Covid, ma allargano la rete di cura anche ad altre sedi». «È adesso che occorrono questi semplici gesti che riducano i contagi e che diano senso al lavoro dei medici e del personale sanitario tutto».

Ricoverati hanno tra i 38 e i 91 anni

L’ultimo a prendere la parola è Giorgio Merlani: «Avete visto che l’evoluzione delle cifre in questi ultimi giorni è stata altalenante. Ma possiamo dire che cominciamo a guardare questi dati in modo moderatamente ottimistico». «Sono circa 15-20 nuovi ricoveri al giorno in ospedale e 5 in terapia intensiva». Merlani si è poi concentrato sui dati esponendone alcuni: «Il paziente colpito da Covid-19 ricoverato più giovane ha 38 anni, il più anziano 91, mentre il più giovane in terapia intensiva ne ha 40 e il più anziano 82. Ci sono stati due decessi - dei 53 avvenuti finora in Ticino - sotto i 65 anni, legati a patologie importanti. Generalmente avvengono però a pazienti sopra i 70-75 anni». «Il numero di persone non trasferite in ospedale e decedute in casa anziani è 8».

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