Condannati a tre anni per la truffa risarcita

Processo

Pene parzialmente sospese per l’amministratore e il titolare di una ditta di commercio di rottami del Bellinzonese - Avevano spillato oltre 3 milioni di franchi a una ditta di riscossione crediti tramite doppia fatturazione

Condannati a tre anni per la truffa risarcita
Alla base della vicenda, la compravendita di rottami. ©SHUTTERSTOCK

Condannati a tre anni per la truffa risarcita

Alla base della vicenda, la compravendita di rottami. ©SHUTTERSTOCK

Secondo i due imputati e le loro difese, la prima cosa da sapere è che il commercio di rottami viene fatto soprattutto e volentieri a contanti. La seconda è che i clienti, sempre più, dilazionano i pagamenti, che in pochi anni sono passati dal giungere dopo alcuni giorni al giungere dopo sei mesi. La terza è che, alle banche, la questione dei contanti piace sempre meno, e le linee di credito vengono quindi chiuse. È per ovviare a questi problemi che l’amministratore di una ditta attiva nel commercio di rottami del Bellinzonese – un 49.enne italiano – e il titolare di fatto – un 42.enne svizzero – si sono inventati uno schema per creare la liquidità necessaria all’azienda a crescere. Uno schema truffaldino che li ha portati davanti alla Corte delle assise criminali presieduta dal giudice Mauro...

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