Caos per il cantiere sull’A9, stop di un giorno e piano B

Confine

Subito interrotti i lavori sull’A9 che implicavano la chiusura del tratto ai mezzi pesanti - Le colonne che si sono formate a Como hanno convinto Autostrade per l’Italia a fermare tutto e studiare un’alternativa - Le opere riprenderanno venerdì, ma dureranno meno

Caos per il cantiere sull’A9, stop di un giorno e piano B
La rete viaria subito dopo Brogeda con, a destra, la galleria Monte Quarcino. © CdT/Gabriele Putzu

Caos per il cantiere sull’A9, stop di un giorno e piano B

La rete viaria subito dopo Brogeda con, a destra, la galleria Monte Quarcino. © CdT/Gabriele Putzu

C’è chi ha scritto che «dopo 24 ore da incubo» Autostrade per l’Italia si è arresa e chi ha parlato di come Aspi (Autostrade per l’Italia S.p.A.) abbia «aperto gli occhi» dopo «una giornata di caos». La sostanza però è la stessa: la zona tra Brogeda, Ponte Chiasso e Como ieri ha vissuto una delle sue peggiori giornate dal punto di vista della viabilità, con il centro città e alcune altre vie invase da una colonna infinita di veicoli a causa di alcune deviazioni attuate nell’ambito di un cantiere sull’A9.

La situazione di emergenza e caos è stata raccontata con precisione (e preoccupazione) dai media di oltre confine e ha superato a tal punto i peggiori scenari immaginati dagli addetti ai lavori da convincerli a interrompere immediatamente il cantiere autostradale per poter studiare un piano alternativo.

Le gallerie dopo il confine

Ma andiamo con ordine. I lavori che hanno scatenato il caos viario sono quelli programmati tra il 2 e il 17 agosto alle gallerie dell’A9 tra Lainate-Como e Chiasso. In agenda in particolare vi erano lavori di consolidamento nelle gallerie Monte Quarcino (la prima dopo il valico di Brogeda), Monte Olimpino e San Fermo.

Per poter eseguire le opere sono state studiate delle deviazioni di carreggiata in direzione di Milano. La conformazione della galleria Monte Quarcino ha inoltre imposto di studiare un percorso alternativo per i mezzi pesanti: il loro transito nel tunnel durante i lavori è infatti impossibile a causa della conformazione della galleria stessa. Questi mezzi sono quindi stati obbligati a uscire dall’A9 e proseguire su strade alternative. L’entrata Lago di Como e Ponte Chiasso (direzione Milano) sono inoltre state chiuse.

Colonne infinite

Come scritto, queste chiusure e deviazioni ieri hanno però mandato in tilt la viabilità della città sul Lario. I bus e i camion hanno «invaso» le strade cittadine, «paralizzando» la zona - i termini tra virgolette sono quelli utilizzati dai media locali -, scatenando l’ira degli automobilisti. Innumerevoli le segnalazioni e le foto postate ad esempio sui social, anche da parte di politici e amministratori pubblici.

Retromarcia temporanea

A giudicare inaccettabile la situazione non sono stati solo gli stizziti automobilisti restati incolonnati, ma anche Autostrade per l’Italia che lunedì sera alle 21.30 circa ha deciso di fermare i cantieri in galleria. Uno stop «temporaneo» - è stato sottolineato in una nota e ci è stato confermato dal servizio stampa - volto a «ricalibrare i percorsi alternativi durante i lavori». Lavori che è necessario eseguire durante la stagione calda, ci è stato spiegato, perché non possono essere realizzati in inverno quando c’è il rischio che nevichi. E che non possono essere fatti esclusivamente di notte. In poche parole, la deviazione di bus e camion è necessaria, ma deve essere studiata meglio. E lo studio delle alternative è iniziato subito, già oggi nella prima parte della giornata.

Cantiere accorciato, deviazioni uguali

Il piano B è stato studiato in tempo record. Le nuove deviazioni sono infatti state comunicate già in serata. Il cantiere che richiede «la disponibilità h24 dei tunnel Monte Quarcino sud Monte Olimpino sud e San Fermo sud riprenderà venerdì 6 agosto alle 13». Prima di quel momento le attività di cantiere si svolgeranno solo di giorno: «Il programma prevede il prosieguo delle attività per il 3, 4 e 5 agosto in orario esclusivamente notturno, mantenendo la piena percorribilità durante l’orario diurno. Dalle 6 di mattina di venerdì 6 agosto, verrà installato uno scambio di carreggiata per garantire una corsia per senso di marcia durante le attività di allestimento del cantiere, che diventerà operativo alle 13. In tale orario il tratto verrà di conseguenza chiuso al transito (per i mezzi pesanti in direzione sud) per una settimana, fino al primo mattino di venerdì 13 agosto. Dal 13 al 27 agosto, l’ultima fase delle lavorazioni proseguirà esclusivamente in orario notturno, con relativa chiusura del tratto». Per consentire l’accorciamento dei tempi del cantiere è stata attivata una «task force di 60 tecnici e 15 mezzi», si aggiunge in una nota.

Per quanto concerne i percorsi alternativi per i mezzi pesanti provenienti dalla Svizzera quando la A9 per loro sarà chiusa sono gli stessi studiati in precedenza (verso la stazione per i mezzi vuoti e gli autobus e verso il piazzale Anna Frank per i camion con carico), «in base alle condizioni del traffico» potrà però essere impedita l’uscita dall’autostrada a Lago di Como ai veicoli leggeri, così da dare sollievo alla viabilità cittadina. Ai loro conducenti si consiglia, in quel caso, di optare per l’uscita Como centro. Come stabilito anche dal primo programma poi sospeso temporaneamente, le entrate Lago di Como e Ponte Chiasso in direzione Milano resteranno chiuse.

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