Dalla Svizzera all’Italia: ecco le nuove misure

Pandemia

Con il nuovo DPCM la situazione si è fatta particolarmente complessa: dal 10 dicembre scattano le quarantene, provvedimenti più rigidi sotto Natale - Per i frontalieri nessuna limitazione

Dalla Svizzera all’Italia: ecco le nuove misure
©CdT/Gabriele Putzu

Dalla Svizzera all’Italia: ecco le nuove misure

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(Aggiornato alle 20) Tornare in Italia dalla Svizzera per rivedere i propri cari. Un tema molto dibattuto negli scorsi giorni, che ha spinto il gruppo Facebook «Coppie Italia Svizzera e non solo» a lanciare una petizione (firmata da oltre 2 mila persone) per poter incontrare fidanzati e familiari al di là del confine. Nonostante le richieste degli italiani che vivono in Svizzera e l’opposizione di alcune Regioni, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) firmato lo scorso 3 dicembre ha posto nuovi paletti per il rientro in Italia dall’estero. La normativa emanata va a modellarsi sui differenti colori delle Regioni (giallo, arancione e rosso, a seconda del grado di rischio), e prevede diversi elenchi di Paesi per i quali sono in vigore differenti limitazioni, anche in relazione alla data dell’ingresso in Italia. Di seguito le nuove misure per quanto riguarda gli spostamenti dalla Svizzera all’Italia.

N.B.

1) Le seguenti misure non valgono per chi si sposta per motivi di lavoro (quindi anche i frontalieri)

2) Non valgono per chi (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio italiano o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario

3) Non valgono per chi (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario

4)Valgono solo per le Regioni gialle (basso grado di rischio), sia per cittadini italiani sia stranieri. Esempio: un cittadino svizzero potrà recarsi in Sardegna (Regione gialla) a patto che rispetti le misure valide nel periodo in questione.

5) Il rientro è consentito anche alle persone, italiane o straniere, che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani, dell’Unione Europea, dell’area Schengen o soggiornanti di lungo periodo, che devono raggiungere l’abitazione, il domicilio o la residenza del partner in Italia. Ovviamente a patto che la Regione sia gialla: una volta rientrati per questi motivi si applicano le misure a seconda dei tre diversi periodi riportati di seguito.

6) Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emila-Romagna (anche se gialle) sono nella lista delle zone a rischio per la Confederazione: una volta rientrati in Svizzera da queste aree bisognerà dunque contattare l’Ufficio del medico cantonale ed effettuare una quarantena di 10 giorni.

Le misure introdotte con il nuovo DPCM

Dal 4 al 9 dicembre

È possibile entrare in Italia (nelle Regioni gialle) dalla Svizzera senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento una volta nel Belpaese. Questo a patto che chi si reca in Italia (dalla Svizzera) non abbia soggiornato in altri Paesi a rischio nei 14 giorni antecedenti l’ingresso nella Penisola.

Dal 10 dicembre

Chi entra in Italia (in una Regione gialla) dalla Svizzera (dopo avervi soggiornato o anche solo transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia) deve comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale (ASL) di riferimento. Deve inoltre presentare un’attestazione di essersi sottoposto, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nella Penisola, a tampone (test molecolare o antigenico) risultato negativo (chi non lo presenterà all’arrivo in Italia dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario per 14 giorni).

Dal 21 dicembre al 6 gennaio

La misura più rigida, che intende scoraggiare anche gli spostamenti tra Comuni durante le festività. Chi soggiorna (o transita) in Svizzera tra il 21 dicembre 2020 ed il 6 gennaio 2021 per motivi non di necessità (i motivi di necessità sono: esigenze lavorative, assoluta urgenza, esigenze di salute, esigenze di studio, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) dovrà, all’ingresso in Italia, sottoporsi all’isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Il motivo del rientro al proprio domicilio non si applica a chi è andato in Svizzera per motivi non di necessità (come ad esempio turismo o visita a familiari).

Regioni gialle

Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Marche, Puglia, Umbria, Lazio, Liguria, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia.

Regioni arancioni

Lombardia (dall’11 dicembre potrebbe diventare zona gialla), Piemonte, Campania, Toscana, Provincia autonoma di Bolzano, Valle d’Aosta, Basilicata, Calabria

Regioni rosse

Abruzzo (dovrebbe diventare arancione nei prossimi giorni: si parla del 7 o il 9 dicembre)

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