Fontana: «Situazione drammatica, i più fragili restino a casa»

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Il governatore della Lombardia si appella ai cittadini, chiedendo di rispettare le regole: «Un secondo lockdown sarebbe insopportabile, non ci rialzeremmo»

Fontana: «Situazione drammatica, i più fragili restino a casa»
© EPA/MOURAD BALTI TOUATI

Fontana: «Situazione drammatica, i più fragili restino a casa»

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(Aggiornato alle 14.30) Cresce l’allarme in Lombardia per la seconda ondata della pandemia da coronavirus: un appello a rispettare le regole per evitare i contagi lo ha fatto nuovamente anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana. «Chiedo ai cittadini - ha detto il governatore - la disponibilità a rispettare certe limitazioni della propria libertà e della propria vita che non fanno piacere a nessuno e che non è giusto che vengano applicate, ma in una situazione drammatica dobbiamo purtroppo accettare anche delle regole che non sono giuste. Lo chiedo con il cuore in mano, con la coscienza che i cittadini hanno dato una risposta eccellente nella precedente ondata. Chiedo loro di fare questo sacrificio». In particolare «alle persone più fragili e anziane, a chi ha patologie» l’appello di Fontana è a stare «a casa il più possibile ed evitare contatti». Un secondo lockdown sarebbe «insopportabile per tutto il Paese, se completo rischieremmo di non essere in grado di risollevarci», ha poi detto Fontana nel corso della mattinata, spiegando che «noi stiamo facendo tutti i tentativi per eliminare ipotesi di questo genere».

Trasporti, movida, sport di contatto

«Abbiamo potuto accertare attraverso i nostri tecnici che sostanzialmente tre erano i grossi centri da cui derivavano i contagi: il trasporto pubblico locale, la movida e un po’ lo sport di contatto e noi siamo intervenuti su tutti e tre i punti con dei provvedimenti suggeriti dal Comitato tecnico-scientifico. Abbiamo anche impedito l’eccessivo accesso nei centri commerciali il sabato e la domenica. Tutto va nella direzione di cercare ridurre la percentuale di aumento del contagio» ha spiegato Fontana durante l’incontro. «Noi in questa fase ci accenteremmo che il contagio si stabilizzasse - ha proseguito - perché questo ci consentirebbe di evitare passare agli step successivi che prevedono una serie di altre misure. Io spero che queste iniziative siano utili. Sono convinto che se la gente dovrà fare ancora i sacrifici che chiediamo li accetterà, io credo che queste misure potranno dare i risultati sperati, e ciò impedirà di dover passare alle fasi successive». Fontana ha quindi confermato la riapertura oggi dell’ospedale alla Fiera di Milano: «Sarei stato molto più contento che questo non fosse accaduto. Purtroppo non è così e questa struttura avrà l’obiettivo di togliere un po’ di pressione agli altri ospedali», ha concluso.

Ridotta l’attività chirurgica

La Regione Lombardia nel frattempo ha deciso la graduale riduzione delle attività di chirurgia ordinaria, ovvero delle operazioni programmate differibili (quindi non le urgenze). La riduzione varia a seconda degli ospedali in base alla situazione di ciascuno.

Milano: 50 controlli dopo le 23

Sono 50 le persone controllate dalla polizia durante i controlli notturni per il primo giorno di coprifuoco a Milano. Tra le persone fermate c’è un 28.enne che è stato prima multato per aver preso un taxi fuori orario (peraltro senza pagarlo) e poi denunciato perché ha violato gli obblighi della sorveglianza speciale. Dai controlli è emerso che il 28.enne, con numerosi precedenti, era già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Milano dalle 22 alle 7. Per questo motivo è stato denunciato per la violazione della misura ed è stato multato con 280 euro per non aver rispettato l’ordinanza sugli spostamenti dalle 23 alle 5. Inoltre, il tassista si è riservato di denunciarlo per insolvenza fraudolenta qualora il cliente non dovesse pagare la corsa, che ammonta a 200 euro.

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