Frontiere svizzere aperte per salvare un giovane e un bambino a Torino

Sanità

I reni di un donatore 28.enne hanno macinato chilometri, partendo da Zurigo, allo scopo di salvare due vite

Frontiere svizzere aperte per salvare un giovane e un bambino a Torino
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Nonostante il periodo di emergenza sanitaria globale e la temporanea chiusura delle frontiere per arginare il diffondersi dei contagi di coronavirus, i confini non hanno comunque rappresentato un problema quando si è trattato di salvare due giovani vite. Sono infatti due i reni partiti negli ultimi giorni dal nostro Paese e finiti alla Città della salute di Torino, riferisce il sito di La Repubblica.

«Dopo ore di intensi scambi di informazioni tra il Coordinamento svizzero, il Centro nazionale trapianti e quello regionale del Piemonte», come riporta il portale italiano, i reni di un 28.enne deceduto in Svizzera sono stati assegnati ai Centri italiani di trapianto. Nel cuore della notte un’auto della Città della Salute di Torino ha raggiunto il confine a Chiasso e ha preso in consegna gli organi arrivati con un’autoambulanza da Zurigo. I reni sono arrivati al nosocomio Molinette,dove l’Immunogenetica ha effettuato le prove di compatibilità terminate all’alba, per dare poi il via a due trapianti nella mattinata successiva: uno pediatrico all’ospedale Regina Margherita ed uno ad un giovane adulto alle Molinette.

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