I volontari ticinesi e gli «ultimi» ricordano don Roberto

Como

La morte del prete ha colpito molto i senzatetto e i rifugiati del comasco - Ma erano in tanti a conoscerlo anche in Ticino: «Seguiremo il suo esempio, non molleremo» - VIDEO

I volontari ticinesi e gli «ultimi» ricordano don Roberto
© CdT

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Sono passati giorni, ma brucia ancora la ferita per la morte di don Roberto Malgesini, il «prete degli ultimi» ucciso proprio da un senzatetto tunisino (che nel frattempo avrebbe ritrattato la sua confessione) a cui aveva dato aiuto. In piazza San Rocco a Como sono molte le persone che passano per un momento di raccoglimento o anche un semplice e veloce saluto. Tra di loro, molti senzatetto e rifugiati, visibilmente commossi per la tragica fine del parroco che aveva dato loro speranza e conforto.

Ma c’è sgomento anche in Ticino: molti infatti i volontari ticinesi che si recano regolarmente nelle comunità frequentate da don Roberto. Siamo andati proprio in queste comunità, per vedere come i volontari e i bisognosi stanno reagendo a questo momento particolarmente denso di emozioni contrastanti.

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