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Il Lario esonda, chiuso il lungolago di Como

Il livello del lago è salito di venti centimetri in un solo giorno dopo le violenti piogge cadute - Traffico in tilt - Timori nel Lecchese per la diga in Valvarrone - LE FOTO

Il Lario esonda, chiuso il lungolago di Como
(Foto CdT/EB)

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Il Lario esonda, chiuso il lungolago di Como

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Il Lario esonda, chiuso il lungolago di Como

COMO (aggiornato alle 16.47) - È stato chiuso al traffico completamente il lungolago di Como in seguito all’innalzamento del livello del Lario, salito in un giorno di venti centimetri. Alle 13.30 era quota 123 cm, tre in più della soglia di esondazione. La chiusura ha avuto ripercussioni sul traffico e sul percorso dei mezzi pubblici. L’innalzamento repentino del lago è dovuto alle violentissime piogge cadute nella notte sul fronte alpino, soprattutto in Valtellina e Valchiavenna: oggi alle 13 entravano nel lago più di mille metri cubi d’acqua al secondo, un quantitativo incredibilmente alto, a fronte di un deflusso di 380 metri cubi al secondo.

Timori nel Lecchese per la diga in Valvarrone

Sono legati all’invaso di una diga che viene tenuto costantemente monitorato, i timori maggiori per il pericolo di ulteriori esondazioni in alta Valvarrone, in provincia di Lecco. La situazione più critica riguarda il corso del torrente Varrone e i comuni di Premana, Pagnona, Casargo, Valvarrone, Vendrogno, Dervio - dove è avvenuto il maggior numero di evacuazioni dalle case - e Primaluna, oltre a Morterone, rimasto isolato su un altro versante per una frana sulla strada provinciale 63. La Provincia di Lecco nel frattempo, per tutelare maggiormente i comuni e gli altri enti del territorio, si è attivata per chiedere a Regione Lombardia la dichiarazione di stato di emergenza.

Per quanto riguarda la diga di Pagnona, Enel Green Power, la Società del Gruppo Enel dedicata alle energie rinnovabili, sottolinea in una nota che l’impianto «non ha riportato alcun malfunzionamento né danno strutturale». «In seguito alle abbondanti precipitazioni che hanno interessato l’area nelle ultime ore, EGP ha attivato, in accordo con gli enti preposti - sottolinea una nota - le procedure standard applicate in caso di eventi di piena. Già dalle ore 13 la quota di invaso della diga era scesa al di sotto della soglia di allerta».

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