In Italia a far la spesa nel supermercato della droga

Arresti

Nei boschi della provincia di Como smantellata una fitta rete di spaccio: in manette 6 uomini - Recuperata pure un’ingente somma di franchi svizzeri

 In Italia a far la spesa nel supermercato della droga
©CdT/Archivio

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In uno degli zaini sequestrati c’erano pure franchi svizzeri. Un’ingente somma di denaro che suona come una firma: i clienti arrivavano anche dal Ticino. E non stiamo parlando di un classico supermercato a ridosso del confine, ma di un vero e proprio supermarket della droga tra i boschi del Parco Pineta, a Castelnuovo Bozzente, in provincia di Como. Lo scorso weekend, in quella zona popolata da trafficanti e consumatori di droga, sono intervenuti i Carabinieri di Olgiate Comasco che hanno fatto scattare le manette attorno ai polsi di 6 uomini - italiani, albanesi e marocchini -, tutti accusati di spaccio. Secondo il portale «QuiComo», l’indagine era partita quasi un anno fa, quando i militari avevano sequestrato uno zaino contenente eroina, telefoni cellulari e contanti. Gli spacciatori in quel caso - come pure dopo altri controlli degli agenti - erano riusciti a darsi alla fuga, abbandonando la merce. In seguito ad una lunga indagine è stata smantellata una fitta rete di spaccio, capillare e organizzata, con un continuo viavai di persone. In un caso sono stati trovati in un cespuglio una pala e un piccone, che servivano a dissotterrare pacchi di droga nascosti nel terreno, poi recuperati dai Carabinieri. Dopo le numerose segnalazioni dei cittadini, insospettiti dalle auto che si fermavano nella zona, ma anche da generi alimentari, sedie e tende lasciate nei boschi, le autorità si sono messe all’opera, scoprendo che spesso i clienti consumavano le sostanze stupefacenti direttamente in loco. Secondo le forze dell’ordine il traffico era quasi interamente gestito da marocchini, in particolare da due fratelli, che applicavano una politica dei prezzi simile a quella di un supermercato: il costo di una dose di cocaina poteva ad esempio essere venduta a 10 euro come a 50, a seconda della «fidelizzazione» del cliente, la sua assiduità di frequenza e il rapporto di fiducia venutosi a creare con il venditore. Le autorità hanno sequestrato un grande quantitativo di hashish, cocaina ed eroina, ma pure denaro in contanti, tra cui franchi svizzeri.

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