«La Confederazione riapra le dogane il 15 giugno»

L’Intervista

Il parlamentare del PD Alessandro Alfieri rilancia l’importanza di una soluzione concordata tra la Svizzera e l’Italia che non penalizzi i Comuni di frontiera messi a dura prova per la chiusura prolungata delle dogane a seguito del coronavirus

«La Confederazione riapra le dogane il 15 giugno»

«La Confederazione riapra le dogane il 15 giugno»

Il senatore del PD Alessandro Alfieri lancia l’allarme per le difficoltà che colpiscono i Comuni italiani della fascia di confine isolati per la chiusura delle frontiere. Il parlamentare auspica che la Svizzera possa aprire le dogane il 15 giugno insieme agli altri Stati Schengen in nome della collaborazione reciproca. I Comuni più vicini al Ticino, rimarca, sono «COVID free».

Berna ha indicato il 6 luglio come data per la riapertura delle frontiere con tutti i Paesi Schengen e quindi anche con l’Italia. Qual è la sua reazione sul ritardo rispetto a Germania, Francia e Austria che dovrebbero riaprire il 15 giugno?
«Il giorno preciso della riapertura dovrà essere stabilito dal Consiglio dei ministri. Credo che il 15 giugno possa essere la data ideale per riaprire e coinvolgere tutti gli Stati e non solo alcuni di essi con la logica degli accordi bilaterali. Lo dico perché quando abbiamo iniziato il lockdown (il 9 marzo scorso, ndr.) l’Italia ha risposto positivamente alla richiesta svizzera di tenere aperti i flussi dei lavoratori frontalieri sul suo territorio, in particolare per quanto riguarda i 4500 operatori impiegati nel settore sanitario ticinese. Ricordo anche che valichi come Lavena-Ponte Tresa o il Gaggiolo, per citarne due, sono Comuni COVID free, con zero contagi».

I negozianti dei Comuni di frontiera soffrono drammaticamente l'assenza della clientela svizzera e si lamentano che i frontalieri possono però continuare a lavorare in Ticino. Ne avete discusso?
«Ho sottoposto il problema al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sul fronte italiano è evidente che alcune attività commerciali si reggano quasi in toto sui flussi di cittadini svizzeri che fanno acquisti e spendono soldi nei territori di confine. Occorre mantenere un equilibrio che è essenziale per lo sviluppo delle regioni di frontiera e per la loro ricchezza. La mia proposta è di riaprire le frontiere in due fasi e di permettere il 3 giugno (se il Governo italiano confermasse questa data) i ricongiungimenti familiari da una parte e dall’altra. La seconda è di permettere che il 15 giugno tutti i Paesi Schengen possano nuovamente essere accessibili tra loro con un’attenzione particolare alle economie di frontiera e alle zone di confine. I margini per negoziare ci sono».

Con la riapertura delle frontiere di Germania, Austria e Francia si pone anche il quesito dei corridoi turistici. Avete avuto garanzie che saranno consentiti?
«Se ne sta discutendo. Ci aspettiamo, come detto, che si possa ragionare insieme sulla data del 15 giugno per far valere lo spirito di collaborazione reciproca che ancora una volta è emerso - per esempio - mercoledì nel confronto tra il ministro dell’economia Roberto Gualtieri e il suo omologo Ueli Maurer sul fronte fiscale. Grazie a questo modo di lavorare insieme si sta definendo un accordo secondo il quale la tassazione dei lavoratori frontalieri provvisoriamente attivi in smart working dal loro domicilio resterà immutata, nonostante l’Italia avrebbe potuto beneficiare di un maggiore gettito fiscale con un cambiamento dell’imposizione fiscale (la legge prevede che il frontaliere debba fare rientro al proprio domicilio la sera per poter mantenere il proprio statuto ndr.). Vorremmo poter continuare a collaborare in questa direzione anche in futuro per risolvere tutta una serie di questioni tra Italia e Svizzera rimaste ancora sul tavolo. Ci attendiamo per questo un atteggiamento aperto e costruttivo da parte delle autorità federali e cantonali, proprio per evitare di penalizzare ulteriormente le economie di frontiera messe a dura prova dal coronavirus».

«La Confederazione riapra le dogane il 15 giugno»

Un suo commento sulla revisione dell'accordo sui frontalieri del 1974 proposta a Roma in una lettera congiunta dal governatore lombardo Attilio Fontana e dal presidente del Governo Christian Vitta (nel frattempo cambiato). Questa revisione, tra le altre cose, sposterebbe la gestione delle risorse fiscali versate dalla Svizzera all'Italia alla Regione Lombardia.
«Il punto fondamentale è mantenere inalterato il gettito fiscale per i Comuni italiani di confine. Sono convinto che passata l'emergenza della COVID-19 in autunno potremo risolvere tutti i problemi ancora sul tavolo, consapevoli del fatto che dal 1974 il mondo è molto cambiato. Alcuni bisogni sono però rimasti inalterati e tra questi cito - appunto - quelli dei Comuni, che erogano servizi importanti per i propri cittadini e che finora beneficiavano dei ristorni, un sistema collaudato e che ha ben funzionato negli anni. Occorre quindi che gli stessi Comuni possano continuare a contare su entrate fiscali solide. La disponibilità di sedersi a un tavolo, tutti insieme, per trovare una soluzione c'è: abbiamo bisogno di un segnale molto chiaro e forte sull'economia di frontiera e il tema della riapertura delle dogane».

Politicamente ha sorpreso che Attilio Fontana, esponente della Lega, abbia preso una posizione molto differente rispetto a quella da sempre sostenuta dal suo partito.
«Certamente, ha sorpreso anche me, soprattutto per il metodo con cui è stata presentata. Nella lettera firmata lo scorso 30 aprile insieme al consigliere di Stato Christian Vitta, si fa per esempio riferimento a un confronto con i sindacati e con i rappresentanti dei Comuni che mi risulta essere tutt’altro che corrispondente a quanto indicato. L'auspicio è di poterci sedere tutti a un tavolo per trovare una soluzione equilibrata su questo tema e che non sia come quella costruita da Fontana tutta a vantaggio delle richieste - pur legittime - del Cantone Ticino, dato che vi sono anche le richieste - altrettanto legittime - dei Comuni di frontiera italiani che vanno tenuti nella stessa considerazione».

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