La telenovela dello stadio: la stretta di mano sfuma e resta l’erba

Como

La firma della convenzione tra Città e Como 1907 per la gestione futura dello stadio sembrava imminente, ma ora è tutto da rifare

La telenovela dello stadio: la stretta di mano sfuma e resta l’erba
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La telenovela dello stadio: la stretta di mano sfuma e resta l’erba

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«Como è a un passo dal riuscire a fare quel che a Chiasso appare sfumato». Lo scrivevamo circa due mesi fa. Sul Lario si era infatti giunti a un’improvvisa stretta di mano tra la Città e il Como 1907 per la gestione futura dello stadio, un tasto dolente da anni, un po’ come nella cittadina di confine. Basta rinnovi degli accordi di anno in anno, era stato deciso, la gestione del vetusto impianto di proprietà della Città sarebbe passata alla società calcistica per 12 anni. Punto cruciale dell’accordo: la sostituzione del manto naturale con uno sintetico. L’annuncio dell’accordo era stato dato in pompa magna, per la ratifica ufficiale era questione di ore, si diceva.

Si diceva, perché la firma è stata prima posticipata più volte e ora è sfumata. Il Como 1907 avrebbe infatti rinunciato alla posa del campo sintetico, rimandando l’operazione alla prossima estate, scrivono diversi media di oltre confine. In alternativa sono previsti lavori al manto erboso attuale, così da poter garantire lo svolgimento degli incontri. Ma non si sa se termineranno in tempo per l’inizio del campionato. È quindi sempre più possibile che il Como debba giocare le prime due o tre partite casalinghe della stagione lontano dal Sinigaglia. Se questa è l’ultima tappa della vicenda, visti i precedenti, è però difficile dirlo.

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