Per andare in Italia ora serve anche il «Passenger Locator Form»

Confine

Oltre al tampone negativo, dal 24 maggio per raggiungere la Penisola bisognerà compilare obbligatoriamente il modulo di localizzazione del passeggero

Per andare in Italia ora serve anche il «Passenger Locator Form»
© CdT/ Chiara Zocchetti

Per andare in Italia ora serve anche il «Passenger Locator Form»

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(Aggiornato) È in arrivo una nuova misura obbligatoria per raggiungere l’Italia. Se dal 16 maggio è possibile attraversare il confine con il tampone, presentando un certificato che ne attesti la negatività, dal 24 maggio bisognerà effettuare un ulteriore step: oltre al test, rapido o molecolare, si dovrà infatti compilare il cosiddetto modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale (dPLF). Il documento europeo – previsto in Italia nell’ordinanza dello scorso 16 aprile – entrerà appunto in vigore da lunedì ed è obbligatorio per tutte le persone in arrivo in Italia attraverso qualsiasi mezzo di trasporto. Sul sito del Ministero della Salute italiano si legge: «È tenuto a compilare il dPFL chiunque faccia ingresso in Italia dall’estero per una qualsiasi durata, a bordo di qualunque mezzo di trasporto». Per quanto riguarda le compagnie aeree, sarà loro compito: «Garantire la massima diffusione alla notizia del nuovo adempimento ai passeggeri, ove possibile anche attraverso l’invio di email prima del viaggio; collaborare al fine di garantire la totale adesione da parte dei passeggeri al nuovo adempimento; verificare l’avvenuta compilazione del dPLF, che verrà mostrato in formato digitale (smartphone) o in copia cartacea prima di consentire l’imbarco del passeggero sul mezzo; trattandosi di obbligo di legge, non consentire l’imbarco in caso di mancata compilazione». A partire dal 24 maggio 2021, chiunque faccia ingresso in Italia dovrà dunque compilare il dPLF prima del proprio ingresso sul territorio nazionale. Le istruzioni per compilare il modulo, che sostituisce l’autocertificazione, si trovano sul sito del Ministero della Salute. Il Passenger Locator Form dovrebbe diventare obbligatorio per viaggiare in tutti i Paesi dell’Unione europea, ma l’Italia è stata la prima ad introdurlo. Il presidente dell’Associazione Comuni italiani di frontiera Massimo Mastromarino ha contattato il Ministero della Salute, che oggi dovrebbe affrontare il tema delle fasce di confine dove si è creata una situazione definita «grottesca».

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