Poche auto su un confine di Stato spettrale

CHIASSO/COMO

In viaggio a ridosso di una delle frontiere più trafficate d’Europa, il traffico sull’asse Nord-Sud è crollato e le stazioni di servizio sono deserte

Poche auto su un confine di Stato spettrale
Stazione di Coldrerio, sabato pomeriggio: poche automobili dove solitamente ne passano migliaia al giorno. ©CdT/AC

Poche auto su un confine di Stato spettrale

Stazione di Coldrerio, sabato pomeriggio: poche automobili dove solitamente ne passano migliaia al giorno. ©CdT/AC

In tempi di coronavirus anche alcuni aspetti della quotidianità di questa tormentata nuova era di restrizioni possono rendersi visibili in modo più o meno marcato, non foss’altro che per l’effetto immediato che la pandemia può determinare sulle abitudini di vita e le attività professionali di ciascuno. Anche la Svizzera sta soffrendo, su più fronti, di un periodo molto difficile, nel quale l’insicurezza pare essere una delle poche certezze con cui doversi confrontare (e prevedere cosa accadrà nell’immediato futuro sfugge per momento anche al più arguto analista).

Le limitazioni anti-COVID introdotte in nome della profilassi sanitaria negli Stati confinanti al nostro Paese - e non solo - possono giocare ulteriormente contro. In questo senso, i decreti adottati dal Governo italiano su milioni di cittadini e in particolare sulle attività economico-commerciali oltreconfine per cercare di contenere i contagi si manifestano impietosamente anche da questa parte del confine.

Lungo l’asse autostradale dal Nord al Sud dell’Europa, dove diversi altri Stati - dalla Francia alla Germania all’Austria - hanno introdotto lockdown e restrizioni più o meno incisive alla libera circolazione, per esempio, si è avvertita una netta contrazione sul traffico, con effetti anche nel nostro Paese. A soffrine direttamente sono le stazioni di servizio, con un crollo quasi verticale dell’erogazione del carburante e l’assenza di viaggiatori che consumano negli esercizi pubblici ad esse annesse. Una tendenza che risulta confermata sia sulle principali arterie stradali tra Ticino, Varese e Verbano-Cusio-Ossola, sia a ridosso del confine con il Comasco, nel Mendrisiotto.

Se è ancora presto per stilare bilanci e tutti sperano in una ripartenza delle attività commerciali e il ritorno ad una (almeno) relativa normalità sotto le feste natalizie, per ora ciò non è il caso. Basta guardarsi attorno. Nei negozi annessi agli autogrill si preparano già gli addobbi natalizi, mail regalo più bello sarebbe un ritorno degli automobilisti.

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