«Prima lavoravo a Chiasso, ora sono senzatetto a Como»

Confine

Nella città sul Lario da pochi giorni ha aperto i battenti un dormitorio per chi non ha una casa - La struttura era attesa da tempo - Tra i primi ospiti c’è Carla che fino a pochi anni fa viveva a Chiasso, dove gestiva un negozio: «È fallito e ho perso tutto: affetti, lavoro, abitazione e soldi»

«Prima lavoravo a Chiasso, ora sono senzatetto a Como»
L’autosilo Val Mulini di Como, uno dei luoghi scelti in passato dai senzatetto per trascorrere la notte. © Ti-Press/Francesca Agosta

«Prima lavoravo a Chiasso, ora sono senzatetto a Como»

L’autosilo Val Mulini di Como, uno dei luoghi scelti in passato dai senzatetto per trascorrere la notte. © Ti-Press/Francesca Agosta

Un’ex caserma per accogliere i senzatetto nelle notti gelide. Non ha trovato di meglio una città come Como ma è meglio di niente. È in via Borgo Vico 171 dove c’erano i carabinieri. Non c’è l’ascensore, bisogna arrampicarsi per sessantasei scalini e arrivati al terzo piano si tira il fiato e si accede alle grandi stanze. La prima persona a varcare la soglia l’altra sera, lunedì, all’apertura è stata Carla (nome di fantasia, ndr.), un’italiana che lavorava e viveva a Chiasso, ma che ha fatto anche la frontaliera.

«Scrivi la mia storia»

«Scrivi la mia storia per far capire alle persone la vita cos’è», dice. «Ho gestito per quattro anni un negozio di abbigliamento in corso San Gottardo a Chiasso - prosegue con piglio - Ero la gerente. Parlo tedesco, francese e inglese. Abitavo in via Bossi. Ero...

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