IL CASO

Proto dal carcere confessa: «Soffro di ludopatia»

Il «re delle truffe» finito in manette mercoledì fa le prime ammissioni davanti al giudice e conferma di aver mentito alla donna malata di cancro

Proto dal carcere confessa: «Soffro di ludopatia»
(Foto dal web)

Proto dal carcere confessa: «Soffro di ludopatia»

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COMO - Prime ammissioni per Alessandro Proto, il «re delle truffe» finito in manette mercoledì. Interrogato dal giudice, ha confermato di aver imbrogliato e derubato una donna malata di cancro ma si è giustificato spiegando di essere «malato di ludopatia».

Già noto alla stampa italiana e nostrana per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate ad imprese di primo piano, nel 2013 era stato indagato dalla Procura di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli organi di vigilanza. Mercoledì, i finanzieri del comando provinciale di Como hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 44.enne milanese - residente in Svizzera fino al divieto d’entrata emesso nel 2017 - dopo la denuncia di una donna, vittima di una truffa subita dall’uomo che, sfruttando le sue critiche condizioni di salute, era riuscito ad appropriarsi di circa 130.000 euro. Denaro che poi era stato trasferito in attività speculative su conti di gioco online, al fine di mascherarne la provenienza.

Come riporta la Provincia di Como, Proto ha confessato al giudice Carlo Cecchetti di essersi inventato tutto: non esiste alcuna figlia morta di tumore né ci sono figli ricoverati per problemi psicologici. Si sarebbe insomma inventato tutto perché malato del gioco d’azzardo.

Niente arresti domiciliari

Intanto il pubblico ministero ha negato gli arresti domiciliari all’uomo per il rischio di reiterazione del reato e fuga. Inoltre, sempre stando al quotidiano lariano, gli inquirenti vogliono fare luce su una serie di movimenti sospetti sui conti riconducibili a Proto.

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