«Quella di Gobbi è una caccia alle streghe contro gli italiani»

caso permessi

Il sindaco di Luino Andrea Pellicini attacca duramente il direttore del Dipartimento delle istituzioni dopo quanto emerso in relazione al rinnovo dei permessi B e C

«Quella di Gobbi è una caccia alle streghe contro gli italiani»
© CdT/ Chiara Zocchetti

«Quella di Gobbi è una caccia alle streghe contro gli italiani»

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«Il Dipartimento delle Istituzioni ha messo in pratica una vera e propria “caccia alle streghe” nei confronti dei cittadini italiani che vivono in Ticino e nei confronti dei frontalieri». Il sindaco di Luino Andrea Pellicini attacca duramente il consigliere di Stato Norman Gobbi dopo quanto emerso in relazione al rinnovo dei permessi B e C. «L’ufficio stranieri che dipende dal Dipartimento di Gobbi - scrive - sta attuando una politica di “pulizia etnica amministrativa” nei confronti dei nostri connazionali, respingendo moltissime richieste di rinnovo di permessi B e C, ma di permessi G per frontalieri».

«I nostri connazionali, - prosegue Pellicini - soprattutto quelli che da molti anni hanno fissato in Ticino il centro della loro vita, vengono setacciati e fatti oggetto di perquisizioni all’interno delle loro abitazioni, perché la polizia mira a verificare se vivono realmente in Ticino. Vi sono vere e proprie violazioni della privacy. Questi rapporti della polizia fanno scattare i dinieghi dei rinnovi dei permessi, con pregiudizio enorme per la vita di moltissime famiglie, molte delle quali non hanno le risorse economiche per fare ricorso. Non è possibile tollerare questi metodi».

«Le nostre autorità statali e regionali devono far sentire la loro ferma protesta», evidenzia il sindaco di Luino: «Bisogna intervenire al più presto a difesa dei nostri connazionali per far cessare questi palesi abusi nell’interpretazione della legge»

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