Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

Cinque persone arrestate, tre denunciate e 3,7 chili di cocaina sequestrati a Como nell'ambito di un'operazione della Guardia di Finanza

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire
Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire
La cocaina sequestrata al momento del primo fermo nell'aprile 2016

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

La cocaina sequestrata al momento del primo fermo nell'aprile 2016

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire
Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire
Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

Tra spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

Le immagini della videosorveglianza svelano le modalità di spaccio

COMO - L'inchiesta aveva preso il via nell'aprile 2016, quando alla stazione ferroviaria di Chiasso un cittadino spagnolo era stato fermato con oltre tre chilogrammi di cocaina nascosti in una valigia. 

L'operazione, denominata Old Passion 2, è stata portata avanti dal gruppo della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso e ha portato alla luce una rete di spaccio tra Como e Cantù, sgominata grazie all'arresto di cinque persone, la denuncia di tre soggetti alla Prefettura di Como e la segnalazione di alcuni "clienti". Complessivamente sono stati sequestrati circa 3,7 chilogrammi di cocaina, oltre a sostanze da taglio e droghe leggere. Al centro del giro si trovavano prevalentemente cittadini stranieri, di origine dominicana, tunisina, spagnola, oltre ad un italiano. 

Spaccio e riti voodoo per non farsi scoprire

Grazie alla videosorveglianza gli inquirenti hanno appurato le modalità di spaccio: un dominicano residente a Cantù, ricevuto l'ordine tramite applicazioni di messaggistica su internet, lanciava la sostanza stupefacente dal balcone della sua abitazione, che veniva in seguito raccolta dal "cliente" per il consumo. Dalle indagini è pure emerso che i membri della banda di origine dominicana tramite riti voodoo e l'ausilio di santoni nella Nazione d'origine, chiedevano l'immunità dalle forze dell'ordine.

Il video della Guardia di Finanza
©CdT.ch - Riproduzione riservata

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