Un progetto ticinese per Villa Violet

Il lussuoso ex-albergo di Lanzo d'Intelvi potrebbe essere raso al suolo - Al suo posto un museo d'arte moderna costruito dall'architetto giapponese Kengo Kuma

Un progetto ticinese per Villa Violet
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LANZO D'INTELVI - Il lussoso albergo Villa Violet a Lanzo d'Intelvi, costruito nel 1930 e abbandonato da decenni, potrebbe essere raso al suolo: al suo posto un museo d'arte moderna su progetto dell'architetto giapponese Kengo Kuma. Questa, come riferisce La Provincia di Como nella sua edizione odierna, la proposta ticinese per riqualificare la zona.

Il capofila del progetto è la Fondazione Karl Schmid di Arogno (e parte della futura struttura ospiterà le opere dell'artista zirighese), con il supporto dell'Agenzia regionale per lo sviluppo del Luganese e di partner italiani. Il progetto Marks (così si chiama), oltreconfine, piace, e ha ricevuto buone parole sia dal presidente dell'ente montano di San Fedele Ferruccio Rigola, sia dal sindaco di Lanzo Enrico Manzoni.

Oltre alla costruzione di una nuova struttura - che oltre alle opere di Schmid ospiterà spazi polivalenti destinati all'istruzione, formazione e interazione artistica artigianale - il progetto prevede anche la riqualifica della linea Cadorna e delle memorie storiche del passaggio degli ebrei in fuga durante la Seconda guerra mondiale, un "arboretum della memoria" e un orto botanico.

I tempi per la creazione di questo polo culturale transfrontaliero sono stimati in 36 mesi. Il progetto Marks è uno di quelli giunti nell'ambito del progetto Interreg ed è "uno dei più promettenti". I vari progetti sono ancora in fase di valutazione da parte degli enti interessati.

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