Viggiù in zona rossa, problemi per alcuni frontalieri

Confine

Casi di variante scozzese nel Comune di confine: studenti a casa, scuole chiuse e test di massa sugli abitanti - Secondo la sindaca, per i frontalieri c’è il via libera, ma alcuni sarebbero stati messi in quarantena preventiva dai datori di lavoro

 Viggiù in zona rossa, problemi per alcuni frontalieri
CdT/Chiara Zocchetti↕

Viggiù in zona rossa, problemi per alcuni frontalieri

CdT/Chiara Zocchetti↕

Il Comune di Viggiù dalle 18 di ieri è in zona rossa a causa delle varianti del coronavirus. L’ordinanza, valida anche per Bollate (Milano), Castrezzato (Brescia) e Mede (Pavia), è stata firmata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. La sindaca di Viggiù Emanuela Quintiglio, interpellata da «Il Giorno», ha fatto sapere che in seguito al rilevamento di un caso di variante inglese in una scuola, è stato subito effettuato uno screening su tutti gli studenti e i docenti, che ha portato alla scoperta di un numero preoccupante di altri positivi. I test sono stati dunque allargati alla popolazione e ieri mattina, presso il punto tamponi delle Fontanelle a Malnate, un migliaio di abitanti del Comune di frontiera si è sottoposto al test. I primi risultati su insegnanti e allievi parlano di 14 casi di variante scozzese, secondo gli esperti, «piuttosto simile al virus originale, in termini di virulenza e di diffusione». La prima cittadina ha fatto sapere che non è stato imposto un blocco totale degli spostamenti, come avvenuto ad esempio a Codogno a febbraio del 2020, ma che la situazione è più simile a quando tutta la Lombardia era in zona rossa. Le scuole a Viggiù restano dunque chiuse e gli studenti che frequentano istituti fuori dal Comune non potranno spostarsi. Questo non vale però per i lavoratori che potranno muoversi con un’autocertificazione. Secondo Emanuela Quintiglio, per alcuni frontalieri di Viggiù sarebbero sorti problemi con i loro datori di lavoro, che li avrebbero messi in quarantena preventiva. Questo però non ha toccato tutti i lavoratori viggiutesi che attraversano il confine. La sindaca ha inoltre fatto sapere a «Fanpage.it» che al momento non è chiaro come la variante sia arrivata a Viggiù e che non ci sarebbe nessuna evidenza scientifica sul possibile arrivo del virus dalla Svizzera.

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