«Da una parte si apre, dall’altra rimane il telelavoro»

Pandemia

Il direttore della Camera di commercio Luca Albertoni esprime dubbi sulle misure messe in consultazione dal Consiglio federale: «Poche aziende fanno i test regolari, dunque rimarrà l’obbligo di smart working: ora si guarda ai vaccini»

 «Da una parte si apre, dall’altra rimane il telelavoro»
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Non c’è grande entusiasmo da parte di Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio del cantone Ticino, per gli allentamenti messi in consultazione quest’oggi dal Consiglio federale. Albertoni esprime perplessità in particolare sul mantenimento del telelavoro per tutte le aziende che non effettuano test regolari, al momento unico lasciapassare per non lavorare più da casa. «In Ticino non ci sono molte aziende che fanno regolarmente i tamponi, per cui l’impatto di questo allentamento sarà relativamente basso. Da noi non c’è stata una corsa al test sistematico, è un tema più sentito nella Svizzera tedesca». Nella maggior parte dei casi in cui già viene effettuato, lo smart working rimarrà dunque in vigore.

Il direttore della Camera di commercio esprime ulteriori dubbi: «Onestamente non capisco bene perché rimanga quest’obbligo per chi non fa i test regolari, visto che da una parte si apre (è il caso dei locali interni dei ristoranti, che dovrebbero avere luce verde dal 31 maggio, ndr), e dall’altra si mantiene il telelavoro, nonostante la situazione epidemiologica attuale. Fatico davvero a capire questa logica, soprattutto perché le misure di protezione nelle aziende sono garantite».

È tiepida pure la reazione sulla proposta di Berna di coprire non soltanto i costi dei test, ma anche quelli per l’aggregazione dei campioni: «È un bene che il Governo abbia deciso di facilitare il pooling dei test PCR, ma ho l’impressione che l’attenzione delle aziende ora sia rivolta soprattutto ai vaccini. Per cui è una proposta simbolicamente interessante, ma non credo che vada oltre, appunto, all’aspetto simbolico. Ormai la priorità sono i vaccini». In questo senso, oggi la Confederazione ha annunciato che non appena tutte le persone che lo desiderano saranno state vaccinate, la regola del telelavoro sarà allentata senza condizioni. Albertoni esprime dubbi pure sulle tempistiche per la riapertura dei locali interni dei ristoranti: «Gli allentamenti scattano il 31 maggio, un lunedì: si poteva fare qualche sforzo in più per riaprire prima».

Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio del cantone Ticino. © CdT/ Chiara Zocchetti
Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio del cantone Ticino. © CdT/ Chiara Zocchetti
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