Dal primo luglio 36 casi in Ticino: si alza il livello di guardia

Pandemia

Due ospedalizzazioni e oltre 450 persone in quarantena: la campagna «Distanti ma vicini. Proteggiamoci. Ancora» passa dal blu all’arancione al motto di «Prudenza. Sempre»

 Dal primo luglio 36 casi in Ticino: si alza il livello di guardia
©CdT/Gabriele Putzu

Dal primo luglio 36 casi in Ticino: si alza il livello di guardia

©CdT/Gabriele Putzu

Dal 1. di luglio a oggi si contano in Ticino 36 nuovi casi accertati di persone positive al coronavirus e due ospedalizzazioni. Nel giro di poco più di una settimana sono state intimate oltre 450 decisioni di quarantena. L’analisi dei dati e delle tendenze nei contagi giustificano la necessità di alzare il livello di attenzione per la popolazione. La campagna di sensibilizzazione cantonale passa dal blu all’arancione, al motto di «Prudenza, sempre». Lo comunica il Dipartimento della sanità e della socialità in una nota.

La situazione epidemiologica legata alla diffusione del SARS-CoV-2 in Ticino conosce in questo inizio luglio una nuova fase. Se durante il mese di giugno i nuovi contagi sono stati molto contenuti e hanno generato un lavoro tutto sommato modesto sul fronte del contact tracing, a partire dal 1. luglio vi è stato un significativo cambio di passo.

I numeri dei nuovi contagi, ancorché sotto la decina al giorno, indicano alcune tendenze riconducibili in particolare ai contatti fra giovani e all’accresciuta mobilità delle persone che approfittano della ritrovata possibilità di viaggiare all’estero. Il Consiglio di Stato, nel constatare questo cambiamento, ha subito provveduto ad attuare misure più restrittive rispetto a quelle in vigore a livello della Confederazione.

Affinché la popolazione recepisca la necessità di continuare a mantenere l’attenzione sulla delicata situazione sanitaria, il DSS fa dunque sapere di aver alzato il livello di guardia anche dal punto di vista della sensibilizzazione.

La campagna «Distanti ma vicini. Proteggiamoci. Ancora» passa dal blu all’arancione, e in questa nuova fase viene declinata al motto di «Prudenza. Sempre». È infatti necessario richiamare l’attenzione della popolazione nei confronti dell’accresciuta delicatezza del momento. «Prendiamoci cura di noi e degli altri. In ogni momento, seguiamo le raccomandazioni ed evitiamo rischi inutili». Questo il messaggio che accompagna lo slogan, certi della necessità di ricordare a tutti la responsabilità di ciascuno.

Dal primo luglio 36 casi in Ticino: si alza il livello di guardia
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1

    Lombardia verso la zona arancione: cosa cambia

    Pandemia

    Nella Regione di confine il tasso di positività scende al 12% e l’assessore Gallera annuncia: «Presto allentamento delle misure» - Gli spostamenti oltre confine solo per motivi di lavoro, studio e salute

  • 2

    Radicalismo in Ticino, ombre e casi mai chiariti

    Aggressione alla Manor

    Il nostro cantone è stato crocevia di varie vicende sospette: dai giovani partiti come foreign fighters ai presunti finanziamenti dal Qatar, fino agli scontri legali tra l’imam di Viganello e gli 007 elvetici, che lo accusavano di sostenere la jihad

  • 3

    «Bellinzona, in sé, è già un’idea forte»

    Territorio

    Il paesaggista Andreas Kipar, che ha accompagnato il Municipio cittadino nella stesura del Programma d’azione comunale, risponde alle critiche degli architetti del Seminario di progettazione: «Bisogna pensare prima al corpo, poi all’anima e solo alla fine al vestito: la riflessione deve partire dalla campagna»

  • 4

    Natale senza Locarno On Ice, c’è comunque ottimismo

    Manifestazioni

    Sul fronte turistico si confida nella conferma del trend estivo anche per la stagione invernale - Più in difficoltà invece gli esercizi pubblici di piazza Grande per i quali la pista di ghiaccio aveva un ruolo importante

  • 5

    Pulire e amare il lago

    Ceresio

    Siamo saliti sul battello spazzino per capire come funziona un macchinario che affascina adulti e bambini - Un viaggio tra i segreti del lago e gli aneddoti di Lorenzo Vassali, che sull’acqua ci lavora: «Faccio la danza della pioggia»

  • 1
  • 1