Diciotto detenute alla Farera: «Serve una soluzione»

giustizia

La Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione è preoccupata e auspica che venga realizzato un centro adatto - chiesto e ottenuto un incontro con il Dipartimento delle istituzioni - Fabio Schnellmann: «Per loro una sola ora d’aria e visite e telefonate limitate»

Diciotto detenute alla Farera: «Serve una soluzione»
© CdT/Gabriele Putzu

Diciotto detenute alla Farera: «Serve una soluzione»

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C’è preoccupazione per quanto riguarda la popolazione carceraria femminile in Ticino. Tanto che la Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione ha chiesto un incontro al Dipartimento delle istituzioni per avere maggiori informazioni circa le tempistiche sulla creazione della sezione femminile. «Attualmente le donne presenti presso le Strutture carcerarie cantonali sono 18, mentre quelle trasferite in penitenziari fuori Cantone sono 4», ha spiegato al Corriere del Ticino il presidente della Commissione Fabio Schnellmann. «Alla Stampa non c’è posto e le detenute, condannate o in attesa di giudizio, si trovano alla Farera, ossia una struttura pensata per il carcere preventivo, con tutte le limitazioni del caso». Ossia una sola ora d’aria e visite e telefonate limitate. «Delle quattro detenute che si trovano oltrecantone, tre sono nel canton Berna e una nel canton Vaud. Ciò comporta disagi per i parenti in visita».

La creazione di questa sezione è un tema discusso già da diversi anni, in particolare visto l’aumento delle detenute di sesso femminile. In attesa di individuare la nuova struttura per il futuro carcere cantonale, nel 2018 era stato avviato uno studio di fattibilità per ristrutturare il carcere cantonale di Torricella-Taverne da adibire a penitenziario femminile. Ma, complice anche la pandemia, tutto si è fermato. «Il costo per 10-12 celle si aggira sui 6 milioni e tra progettazione e realizzazione ci vorranno almeno 5-6 anni», sottolinea Schnellmann. La speranza della Commissione è che con questo incontro (in agenda il 9 marzo) si possa «smuovere un po’ le acque».

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