Dopo la bella stagione, ecco l’autunno estivo

Meteo

Malgrado la pioggia di ieri i primi giorni di ottobre regalano tanto sole a sud delle Alpi - Ma è soprattutto a settembre che le temperature registrate hanno superato la norma

Dopo la bella stagione, ecco l’autunno estivo
La foce del Cassarate, in giugno, vista dall’alto.  © CdT/Putzu

Dopo la bella stagione, ecco l’autunno estivo

La foce del Cassarate, in giugno, vista dall’alto.  © CdT/Putzu

Dammi tre parole: sole, sole e sole. Per descrivere questo soleggiato inizio d’autunno verrebbe infatti da citare (male) il testo della famosa canzone di Valeria Rossi. Scherzi a parte, e fatta eccezione per la giornata piovosa di ieri, per la felicità dei turisti i primi giorni di ottobre sono stati particolarmente assolati. A confermarlo sono i dati di MeteoSvizzera che, tramite il blog pubblicato sul suo sito web, spiega che tra il 4 e il 7 di questo mese a sud delle Alpi «chi cercava il sole non è restato deluso»: sia Locarno che Lugano, rispetto al resto del Paese, sono infatti «in vetta alla classifica delle ore di sole, così come delle temperature massime e minime». Tuttavia, come ci spiega Luca Panzera, Meteorologo di MeteoSvizzera, «se guardiamo le temperature medie giornaliere, più che l’inizio di ottobre, è stato soprattutto il mese di settembre ad essere sopra la media del trentennio 1981-2010. A livello svizzero, il mese di settembre ha chiuso con temperature superiori di 1,1 gradi centigradi sopra la media. A sud delle Alpi - precisa Panzera - questa anomalia si è situata tra gli 0,8 e 1,4 gradi». Per quanto concerne invece le precipitazioni, sottolinea il meteorologo, «in Ticino sono state ben inferiori alla media: con piogge di circa la metà del normale. In questo senso il dato più rilevante a livello svizzero è però la siccità registrata nella parte occidentale del Paese e nel Giura, dove ha piovuto solo un quarto rispetto alla norma».

La terza estate più calda
E se il mese di settembre ha registrato temperature superiori alla media, la stagione estiva in Ticino e in Svizzera non è stata da meno. «È stata la terza estate più calda dall’inizio delle misurazioni nel 1864», ci spiega Panzera per poi precisare che «la scorsa stagione è stata in linea con le annate 2018, 2017 e 2015, mentre l’estate del 2003, detentrice del record, era comunque nettamente più calda rispetto al 2019». Riguardo alle precipitazioni, contrariamente al mese di settembre, in Ticino durante l’estate ha piovuto più del solito, ma con importanti differenze regionali: «In Ticino ha piovuto circa il 30/40%, ma nel mendrisiotto le precipitazioni sono state inferiori alla media, mentre forti piogge sono state registrate a nord del Luganese».

Lasciandoci alle spalle l’estate e la pioggia di ieri, per oggi è previsto ancora tempo prevalentemente soleggiato con temperature massime intorno ai 20, almeno fino a lunedì, quando la pioggia dovrebbe tornare a presentarsi a sud delle Alpi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1

    Altro che virus e distanze, i partiti son tutti... vicinissimi

    Bellinzona

    La destra che non molla la presa sui sorpassi di spesa e la non ricandidatura di Christian Paglia alle elezioni del 2021 hanno lanciato la campagna - Il PLR con solo un uscente su tre deve difendersi dal PS e da Lega e UDC - Nel mezzo PPD, Verdi e MPS

  • 2

    Prende forma il futuro delle funivie centovalline

    Concorso

    Il progetto «Umbrela» dell’architetto Francesco Buzzi si aggiudica il concorso per la Verdasio-Rasa – Il rinnovo completo delle strutture comporta un investimento di 11,7 milioni di franchi – L’iter rallentato dal coronavirus

  • 3

    «Frontalieri da limitare nel settore sanitario»

    Coronavirus

    Per il gruppo liberale radicale Maristella Polli presenta una mozione volta a potenziare e rendere più attrattiva la professione di infermiere nel nostro cantone - «Nei reparti ospedalieri non venga superata la soglia del 20% di manodopera estera»

  • 4

    A 50 anni dall’ultima corsa della Lugano-Cadro-Dino

    Storia

    Il 30 maggio 1970 veniva smantellata la ferrovia, le cui tracce sono ancora ben visibili sul territorio - L’anniversario è un’ottima occasione per riflettere sul passato e sulla scelta di sopprimere i tram, che ora torneranno a suon di milioni

  • 5

    La strategia di Chiasso per la ripartenza

    Post pandemia

    Chiesto un credito quadro di oltre 2 milioni per contrastare gli effetti negativi del coronavirus e sostenere popolazione ed economia – Tra rilancio digitale e sostegno alle aziende,
    molte le ricette proposte, tra cui una serie di interventi a titolo di investimento per 1,35 milioni di franchi

  • 1
  • 1